A Bari nella seconda parte del 2011 si è registrato un calo dei prezzi che si aggira sul 5,2%.

Secondo Tecnocasa, nell’area centrale della città la flessione delle quotazioni è stata del 4,6% e in particolare nella zona di corso Cavour è arrivata al 7,7% rispetto al semestre precedente; sempre ampia la forbice tra domanda e offerta: molti proprietari, infatti, non vendono i loro immobili perché non riescono a ricavarne il prezzo stabilito, mentre i potenziali acquirenti, non avendo disponibilità economica, attendono un eventuale ribasso dei prezzi.

Acquistano in genere professionisti che preferiscono abitazioni d’epoca da ristrutturare, particolarmente in zona Umbertina, dove si possono acquistare appartamenti signorili con soffitti alti, volte a botte e pavimenti d’epoca al prezzo di 3300-3500 euro al mq (100 mq da ristrutturare). Molte le richieste in via Montenegro, via Bazzi, via Imbriani e via Cognietti, dove si trovano trilocali e quattro locali a 400 mila euro.

Nell’area di corso Cavour si trovano abitazioni degli anni ’50, ma il mercato in questa zona è fermo: poche le richieste e pochi gli immobili in compravendita. In questa zona è possibile affittare un trilocale a 600 euro al mese. Prezzi stabili in zona Manzoni-piazza Garibaldi, ma il mercato immobiliare è poco dinamico, in quanto si acquista in genere attraverso il mutuo, ma attualmente la difficoltà di accesso al mercato del credito frena gli acquisti. Anche perché i prezzi sono cresciuti eccessivamente in questa zona e i proprietari non sono disposti a ribassarli.

Nel secondo semestre del 2011 hanno acquistato la prima casa soprattutto famiglie e single, con preferenza per bilocali e trilocali in buone condizioni. Nell’area di Manzoni – piazza Garibaldi l’offerta immobiliare è eterogenea: da soluzioni degli anni ’20 e ’30 a tipologie degli anni ’60. Molto richieste le zone di via Quintino Sella, via Manzoni, piazza Garibaldi e tutta l’area adiacente al mare, dove gli appartamenti sono più recenti e vengono richiesti soprattutto da professionisti a prezzi che si aggirano intorno ai 3500 euro al mq.

Comunque, chi acquista oggi è molto più attento alla qualità abitativa. Per questo le abitazioni popolari, spesso senza ascensore e con caratteristiche costruttive di bassa qualità, non si vendono facilmente. Oggi, infatti, si preferiscono le abitazioni in buona posizione, in contesti condominiali decorosi, con buona disposizione interna degli spazi. Anche per gli affitti si registra una minore richiesta da parte degli studenti universitari, ma aumenta la domanda da parte delle famiglie che non riuscono ad acquistare e sono obbligate ad optare per l’affitto. L’offerta di affitti è abbastanza ampia: molti venditori, infatti, per non abbassare il prezzo, preferiscono dare in affitto.