La casa è per gli italiani il sogno di sempre, il bene rifugio per eccellenza: una vocazione legata alle tradizioni, alla cultura e ai valori sociali ed economici del nostro Paese.

È una realtà inconfutabile anche in momenti di crisi, anche se nel momento attuale le famiglie italiane sono sfiduciate. Ma è bene, dice l’Ance, non alimentare questa sfiducia ”passeggera” e dovuta solo alle circostanze con considerazioni incaute e previsioni di fantomatiche bolle immobiliari o cadute vertiginose dei prezzi delle case che infondono ulteriore sfiducia nelle famiglie e in un mercato già provato da una crisi senza precedenti.

Secondo l’Ance, in Italia non c’è e non ci sarà una bolla immobiliare, semplicemente perché il basso livello di indebitamento delle famiglie italiane e le richieste sempre elevate e in aumento di famiglie in cerca di un’abitazione mettono il nostro Paese al sicuro dal rischio di crisi finanziarie legate alla casa.

Anzi, proprio la richiesta costante di un’abitazione con precise caratteristiche, imperniate principalmente sul basso consumo energetico, sulla sicurezza e sulla dotazione di tutti i servizi necessari al comfort abitativo della famiglia dimostra una bolla che non c’è, al di là della crisi in atto. Questo è evidente, purtroppo. Ma la casa è un’esigenza primaria per le famiglie italiane.

L’Ance non ritiene opportuno creare allarmismi profetizzando un abbassamento incondizionato del valore delle case e un conseguente ulteriore impoverimento delle famiglie. Ritiene necessario, invece, cercare tutti insieme soluzioni in grado di rispondere a un’esigenza sociale ed economica allo stesso tempo.

Riattivare il circuito del credito sia per le famiglie che per le imprese, ad esempio. Perché la vera causa del ridimensionamento del settore immobiliare non è l’invenduto, ma la stretta creditizia, il calo dell’erogazione di mutui che rende difficile l’accesso delle famiglie al credito per l’acquisto della casa. È proprio questo il motivo che ha creato una vera emergenza, soprattutto per i giovani, per le giovani coppie e la fasce deboli della popolazione.

Un concetto che l’Ance ha messo in evidenza anche nell’ultimo rapporto sul trend del mercato immobiliare nazionale: tutti insieme per il riavvio di un motore-chiave dell’economia nazionale, per il rilancio delle costruzioni attraverso il recupero dell’esistente e del mercato immobiliare attraverso procedure di finanziamento più snelle che non ingessino un mercato sinergico a 360° per il nostro Paese.