È stato presentato il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia del Territorio.

In base al sondaggio del secondo trimestre sembrano confermati i segnali di debolezza del mercato immobiliare e dalle valutazioni degli agenti immobiliari si rileva nettamente una flessione delle quotazioni di mercato, mentre continua ad ampliarsi lo sconto rispetto alle richieste iniziali dei venditori.

Non sono migliorate le aspettative degli operatori immobiliari a breve termine per il trimestre in corso né per il proprio mercato di riferimento né per il mercato nazionale; inoltre, più del 70% degli agenti prevede un’ulteriore diminuzione dei prezzi, per cui potremmo dedurne che le previsioni del mercato nazionale per i prossimi due anni non sono proprio ottimiste.

Il mercato immobiliare è, quindi, in sofferenza anche nel 2012. Ma non sono i prezzi il problema principale, in quanto è soprattutto la difficoltà di accesso ai mutui a scoraggiare gli acquisti. Anche se, per quanto riguarda i prezzi, rispetto allo scorso sondaggio emerge un altro nuovo fattore: sono in aumento gli operatori immobiliari che prevedono una forte riduzione dei valori, ma sono molto caute le previsioni della maggior parte degli operatori che si aspettano correzioni moderate o quotazioni stabili per i prossimi mesi.

In aumento del 5% i professionisti che prevedono ancora un peggioramento del mercato immobiliare nel prossimo semestre rispetto al secondo semestre dell’anno scorso, mentre quatto su cinque sono convinti che la fine della crisi economica in atto non sia troppo vicina. Peraltro, il clima di incertezza alimentato, secondo gli operatori del settore immobiliare, da un clima di terrorismo mediatico influisce sul pessimismo della categoria con riflessi negativi del 12,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo il 41,4% degli operatori monitorati.