La previsione del Censis, con il crollo dei prezzi al 50%, non riflette la situazione reale del mercato immobiliare nazionale. Il mercato della casa è un mercato sicuro, non vi è alcun rischio subprime.

Questo il parere di Fiaip sul trend del settore casa. Lo ha confermato Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip, intervenuto su TgCom 24 nel corso di uno speciale di approfondimento sul mercato immobiliare intitolato ”Crolla la Casa”.

I veri problemi che peseranno sull’economia delle famiglie italiane nel 2012 sono l’Imu e la rivalutazione degli estimi catastali. In realtà, sottolinea Righi, fare previsioni sul futuro del mercato immobiliare oggi è diventato uno sport nazionale e si assiste a dichiarazioni, come quelle del Censis, che non riflettono la realtà immobiliare e che, oltretutto, creano allarmismi ingiustificati nelle famiglie che già vivono una situazione difficile.

In effetti, l’introduzione dell’Imu, con il conseguente aumento della tassazione sulla casa, crea oggi un serio problema per le giovani coppie, che non riescono ad accedere all’acquisto dell’abitazione a causa del forte carico fiscale, che penalizza gli inquilini più deboli. L’aumento della tassazione sugli immobili, nei prossimi mesi, potrebbe creare non solo un problema economico per molte famiglie, ma anche un problema sociale.

Il mercato immobiliare, infatti, sta recependo negativamente gli aggravi fiscali che attualmente bloccano i piccoli investitori immobiliari, che negli scorsi anni acquistavano un immobile soprattutto per investimento, ovvero allo scopo di metterlo a reddito mediante la locazione.

Per quanto riguarda le compravendite immobiliari, Righi sottolinea la necessità di valutare attentamente l’opportunità dell’investimento immobiliare, perché attraverso gli anni il mattone è sempre stato il bene rifugio per eccellenza ed ha sempre garantito un vero risparmio per molte famiglie italiane.

Ribadisce, quindi, il rischio dell’alternativa all’investimento immobiliare, ovvero dell’investimento nel settore finanziario, senza un’adeguata conoscenza, per non ritrovarsi coinvolti in veri e propri fallimenti: Parmalat, Cirio o i bond argentini ne sono una prova. Il Presidente della Fiaip Righi auspica che il Governo possa accelerare il processo di spending review, per abbassare i costi strutturali della costosa macchina statale.

Righi conclude: ”Basta con nuove misure e nuove tasse sulla casa e sul settore immobiliare, si proceda subito ad una revisione della spesa pubblica, che se non attuata renderà vani i sacrifici degli italiani”.