In tempi di perdurante crisi come quella attuale, la casa rimane sempre il bene rifugio per eccellenza, che può aiutarci ad affrontare anche eventuali emergenze economiche.

Secondo una recente ricerca Spi-Cgil, è esploso il fenomeno della compravendita della nuda proprietà non solo come come fonte di reddito ma anche come soluzione di investimento. Ovvero, con la vendita della casa in nuda proprietà è possibile procurarsi la liquidità necessaria di cui si ha bisogno in caso di emergenze e se si ha del denaro da investire è sempre la casa l’investimento migliore.

In questo momento, in quasi tutto l’arco della nostra penisola, il mercato delle compravendite di nuda proprietà rappresenta quasi il 5 per cento del mercato immobiliare totale e gli annunci più numerosi relativi solo alla vendita di nuda proprietà si trovano nel Lazio, in Lombardia, in Liguria, Toscana ed Emilia Romagna. Chi vende la nuda proprietà della propria casa può anche riservarsi il diritto di abitarvi per tutta la vita e intanto incassa subito il valore della casa e quindi la liquidità di cui ha bisogno nell’immediato. Chi compra, invece, acquista un appartamento a un prezzo inferiore, rapportato all’età di chi vende.

Il boom della nuda proprietà è figlio della grave crisi economica in atto, tanto che oggi i venditori sono sempre più giovani, sono soggetti fra i cinquanta e i sessant’anni che vendono la propria casa con la formula della nuda proprietà perché hanno bisogno di liquidità per far fronte a spese impreviste o per far crescere la loro azienda, ad esempio, e possono mantenerne l’usufrutto pur continuando a viverci per tutta la vita.

I prezzi degli immobili che si vendono in nuda proprietà sono inferiori a quelli di mercato e quindi incentivano l’acquisto anche per investimento. Infatti, molti sono gli investitori che preferiscono investire i loro capitali nella nuda proprietà invece che in operazioni bancarie a lungo termine che spesso non sono redditizie o addirittura negative.

Chi vende, poi, ha due alternative: vendere la nuda proprietà e goderne l’usufrutto in termini di vitalizio, oppure vendere con diritto di abitarvi, determinandone il tempo: per tutta la vita o solo per un periodo specifico. I tempi possono variare da uno a dieci anni in base alle esigenze del venditore. Naturalmente la liquidità è maggiore se il tempo di permanenza è inferiore.

La formula della vendita in nuda proprietà offre un’altra possibilità: è un investimento che si può rivendere in qualunque momento, come tutte le compravendite immobiliari per investimento, senza complicazioni per l’usufruttuario ovvero per chi vende. Ecco come, in tempo di crisi, la casa di proprietà rappresenta una vera ancora di salvataggio, oggi come da sempre e dovunque.