Sul lago Maggiore il mercato registra una buona stabilità nell’ultimo anno, soprattutto per immobili nel centro storico di Pallanza e Suna, situati in piccoli contesti con vista lago.

Acquistano la casa vacanza soprattutto gli svizzeri, ma la dinamicità del mercato della seconda casa è dovuta in prevalenza a residenti nella provincia di Milano e di Varese. A Baveno nel segmento della casa vacanza si è registrata una differenza tra la disponibilità di spesa dei turisti italiani, prevalentemente lombardi, e quella dei turisti stranieri, soprattutto russi e inglesi, che dispongono di maggiore liquidità.

Dall’indagine Tecnocasa risulta che gli italiani spendono tra 50 e 200 mila euro per monolocali o bilocali ubicati fronte lago o nelle aree collinari limitrofe, che offrono una migliore vista lago e sono dotati di spazio esterno. Gli stranieri, invece, preferiscono bilocali e trilocali già arredati e ristrutturati e dotati di box, ma anche ville prestigiose, perché dispongono di capitali superiori a 300 mila euro.

Il monitoraggio sul lago di Como ha registrato un calo dei prezzi dell’1,7%. A Cernobbio la domanda è sempre molto elevata sia da parte di acquirenti di prima casa, residenti a Cernobbio o a Como, sia per l’acquisto di seconda casa da parte di acquirenti milanesi ma anche inglesi e russi. Gli stranieri preferiscono prevalentemente soluzioni indipendenti con vista lago, con giardino o terrazzo, possibilmente in zone isolate e tranquille. Infatti, apprezzano le abitazioni situate nella zona collinare, dove si trovano soprattutto soluzioni indipendenti che si acquistano con 500-600 mila euro.

Apprezzate anche le abitazioni situate nel centro storico della città: sono soluzioni d’epoca, in pietra, molto ricercate anche per uso investimento perché si possono affittare a 200 euro a settimana. Attualmente, c’è un gran fermento in tutta la zona che si sviluppa sul lago di Como, Cernobbio ma anche Laglio, Moltrasio e Carate Urio. Sono in corso, infatti, numerosi interventi di ristrutturazione di vecchie ville (spesso non utilizzate) o di abitazioni destinate alla rivendita approfittando della domanda piuttosto elevata nella zona oppure all’affitto perché la domanda di affitti è abbastanza notevole, anche da parte di frontalieri e turisti.

L’introduzione dell’Imu ha determinato un rallentamento del mercato immobiliare di queste località, nella prima parte del 2012. Infatti, i potenziali acquirenti sono più prudenti, mentre possono stare tranquilli i proprietari di abitazioni non utilizzate. Per il momento l’effetto Imu è fermo ed è generale l’attesa di notizie più precise prima di vendere la seconda casa.