È stata acquistata da un miliardario russo la Mercedes 770K appartenuta ad Adolf Hitler.

La vettura, dopo un passato rocambolesco, durante il quale è passata per le mani di diversi proprietari, venerdì ha preso la strada che l’ha portata in Russia, uno dei paesi che contribuirono alla caduta del dittatore.

Dopo la morte del Führer la macchina era stata venduta in Austria, di lì era arrivata al museo delle auto “Imperial Palace” di Las Vegas, poi era stata acquistata da un tycoon della birra tedesco, ma alla morte di questi, la vedova aveva deciso di rivenderla.

Solo allora un commerciante d’auto di Duesseldorf, Michael Froehlich, se ne era interessato, sollecitato dall’insistenza del russo, fino a ritrovarla poi in un garage di un collezionista di Bielefeld.

Ma ricostruire la storia della 770K di colore blu, costruita nel 1935 e dotata di un motore 8 cilindri con ben 230 cavalli, mentre il modello di serie si fermava a 170, non è stato facile:

Nessuno voleva parlarne (ha spiegato lo stesso Froehlich) era un tema spinoso. Io stesso ero combattuto. Alla fin fine si trattava pur sempre dell’auto di quel terribile massacratore.

Alla fine l’affare si è fatto, e il magnate russo ha acquistato non solo la vettura appartenuta ad Hitler, la più grande macchina in termini di dimensioni mai costruita dalla Mercedes ma tutto il parco macchine del collezionista tedesco, per una cifra che dovrebbe aggirarsi attorno a ben 4 milioni di euro per la sola Mercedes 770K.