Quinto giorno di sfilate della Mercedes-Benz Fashion Week, la settimana della moda di New York ormai giunta al termine, benché altri eventi simili si attendono già con ansia: la London Fashion Week e la Milano Fashion Week, a cui potremo assistere molto da vicino, sono infatti già in arrivo con altre affascinanti passerelle e collezioni.

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Tommy Hilfiger Woman ritorna sulle passerelle newyorkesi, dopo aver presentato il primo giorno di sfilate le sue creazioni per quanto riguarda la collezione uomo. La variante donna si basa su colori saturi che si ritrovano in qualsiasi indumento, dai caftani alle tute. Lo stesso Tommy Hilfiger ha definito la sua collezione “Pop Prep” facendo riferimento ai colori chiaramente frizzanti e allo stile alla maschiaccio che si evince dai completi dal disegno principe di Galles.

Fantasiosi e quasi fiabeschi gli abiti creati da Carolina Herrera, dai colori vivi e allegri, senza mai scadere nell’eccesso. Si passa con facilità da un giallo caldissimo a un verde prato, passando per un vivace rosso scarlatto a un bianco candido; a rendere ancora più preziosi gli abiti, dettagli luccicanti che rendono più elegante e vistoso l’ensemble. Decisamente diversa invece la collezione di Preen, che si rifà tutta su delle fantasie 2.0, ovvero grandi pixels golosi, in rosa, viola, azzurro e verde. La linea, come dichiarano i suoi capisaldi Thea Bregazzi e Justin Thornton, è dedicata alla scrittrice Virgina Woolf, anche se dei colori e dei sapori della sua epoca non compare nulla, a parte le pettinature.

Collezione stravolta dai colori anche quella di Chris Benz, che gioca con la vivacità delle tonalità fluo creando i più svariati abbinamenti. La linea parte da un motivo pseudo optical che si rifà agli anni ’60, con fantasie bianche e nere circolari; intervengono poi i colori che ribaltano la situazione proponendo pantaloni e top dalle fantasie floreali e abiti monocromatici che segnano le forme senza comprimerle.

Ma sicuramente in questa giornata di sfilate quella più stravagante di tutte è stata quella di Thom Browne, che ha messo in scena in una sala della Public Library di New York un salotto di signore per bene ma agghindate da far invidia anche a Lady Gaga. Non ci stupiremmo infatti, se in una delle sue prossime apparizioni la vedessimo indossare uno di questi abiti senza dubbio unici nel genere. Parliamo di code di sirena create con paillettes e lustrini, collane fatte di paperelle gialle, quelle tipiche che si mettono nella vasca da bagno, oppure top creati con mazzi di fiori. Citiamo anche le minigonne, che arrivano all’altezza delle caviglie perché tenute su, o meglio giù, da dei reggicalze e delle frange in stile Charleston che fanno la loro comparsa quà e là.

Fonte: Grazia.it