Meredith Kercher: la Corte d’Assise rende note le motivazioni della sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. A carico dei due imputati sarebbe venuta a mancare la prova di colpevolezza, nonostante ad Amanda sia sta confermata l’accusa per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba.

Nelle motivazioni della sentenza per l’omicidio di Meredith Kercher i giudici hanno esposto come, oltre ad essere stata invalidata la principale prova di colpevolezza, molti dei dati su cui si era proceduto a condannare in primo grado Amanda Knox e Raffaele Sollecito hanno subito significative modificazioni:

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«Tutti gli altri elementi sono venuti meno nella loro materialità: così è per l’ora della morte, accertata dalla Corte d’Assise di primo grado intorno alle 23 e individuata da questa Corte intorno alle 22.15; così è per i risultati delle indagini genetiche effettuate dalla polizia scientifica e per l’analisi delle impronte e delle altre tracce rilevate all’interno dell’abitazione di via della Pergola, e, conseguentemente per l’individuazione dell’arma del delitto e per la presenza di Raffaele Sollecito e Amanda Knox al momento del delitto: così è per la ritenuta simulazione della penetrazione nella casa di via della Pergola mediante effrazione della finestra o per il comportamento tenuto dai due imputati nei giorni successivi».

Una vicenda che tuttavia appare ancora lontana dalla sua conclusione, come lascia già intravedere il pubblico ministero Manuela Comodi:

«Dalle motivazioni emerge più o meno quanto ci aspettavamo. Adesso non spetta a noi fare ricorso in Cassazione, ma alla Procura Generale di Perugia che sicuramente lo farà».

Fonte: Adkkronos