Meriam Ibrahim Ishag, la donna 27enne che era stata condannata a morte in Sudan per aver rinnegato la fede musulmana ed essersi convertita al cristianesimo, è in Italia. Prima di essere rilasciata ha trascorso alcuni mesi in carcere, dove ha partorito il suo secondo figlio con le gambe legate. Ora è finalmente una donna libera ed è atterrata ieri all’aeroporto di Ciampino con il marito e i due figli, accompagnata dal viceministro degli Esteri Lapo Pistelli. Il premier Matteo Renzi l’ha accolta al suo arrivo con queste parole: “Oggi siamo felici di chiamarci Europa”.

La donna è stata anche ricevuta, assieme a tutta la sua famiglia, da Papa Francesco in Vaticano, nella residenza di Santa Marta. Il colloquio è durato circa mezz’ora e il Pontefice, incontrandola in un clima definito di “grande serenità”, l’ha ringraziata per la sua “testimonianza di fede” e la sua “costanza”.

Meriam e la sua famiglia dopo la tappa in Italia si trasferiranno negli Stati Uniti.