Ogni alimento può essere preparato in molti modi, ma dipende da cosa vogliamo da ciò che dovremo mangiare. Se cerchiamo cibi saporiti ma abbiamo qualche chilo in più, eppure non vogliamo rinunciare al gusto, ci sono una serie di fattori che dovremmo prendere in considerazione entrando in una cucina.

Teniamo presente che qualunque alimento con poche calorie modifica il suo apporto calorico in base a come lo cuciniamo. Con un esempio pratico: avete mai assaggiato le verdure fritte in un ristorante cinese? Sono carote, peperoni e zucchine, verdure con pochissime calorie se consumate crude, ma poi rivoltate in pastella vengono fritte: se cercate una botta calorica è l’ideale, ma non può certo rappresentare uno stile di vita sano mangiare questi cibi tutti i giorni.

Galleria di immagini: Cucina al vapore

La migliore cottura, se vogliamo evitare le calorie in eccesso, è quella al vapore. Esistono delle pentole adatte, ma si possono anche evitare particolari strumentazioni, mettendo le verdure in un cestello e l’acqua sul fondo di un’altra pentola contenitore, come fosse bagnomaria. L’importante è sempre coprire con un coperchio che aderisca bene alla pentola, perché il vapore non sfugga. La stessa logica vale per i cibi al cartoccio (consigliatissimo il pesce, ma anche la pasta, la carne, le verdure): bisogna chiuderli bene nella carta stagnola prima di mettere tutto in forno.

Alla griglia o arrosto, invece, si possono preparare sia carne, che pesce e verdure. Si tratta di metodi molto naturali, utilissimi se non si aggiungono però ulteriori grassi. L’importante è salare al punto giusto e non eccedere: consigliatissime le spezie, ma anche salvia e rosmarino, che contribuiscono a dare un ottimo odore alle pietanze, se si tratta di carne o pesce. Anche il limone può essere una gradita aggiunta.

Restano tra i metodi adatti a una dieta ipocalorica, stufato, brasato e umido, adattissimi per le carni magre, ma non solo. In Puglia, esistono dei particolari tipi di umido, che si cuociono in pignata, una particolare pentola in terracotta dentro cui si forma un sughetto gustosissimo e non eccessivamente calorico se unito a cipolla, qualche pomodorino e anche un po’ di sedano. In questo modo si cuociono i pezzetti di cavallo, che non sono esattamente fatti di carne magra, ma grassa e rossa, oltre che gustosissima, per chi non sceglie di fare obiezione di coscienza.

Tutto ciò che prevede l’olio è invece da evitare. Non solo la frittura con pastella o semplicemente farina, ma anche la cottura con l’olio in padella: se state preparandovi una fettina di carne, anche l’acqua può sostituire l’olio per la cottura. Il pesce, invece, lo si può anche bollire, un metodo quasi “obbligato” con aragosta e astice, per esaltarne il sapore, ma da evitare con le verdure, che rispetto alla cottura al vapore perdono sostanze nutritive.