La prevenzione dei tumori è sempre una tematica molto scottante, che si presta a differenti punti di vista. Ma anche quando si parla di probabili cure, tutto appare anche molto più fumoso. Come quando ci si approccia all’argomento della cura Di Bella, che prende il nome dal suo compianto scopritore Luigi Di Bella, la cui opera oggi è proseguita dal figlio e da tutti gli oncologi in Italia, che nonostante i risultati della sperimentazione avvenuta 14 anni fa, hanno scelto di abbracciare questo tipo di profilassi.

Qui però non si è tout court nel campo della prevenzione dei tumori, quanto della cura, in particolare nella prima fase della malattia, che pare abbia, stando ai dati dei medici fedeli a Di Bella, molta più possibilità di riuscita che non nello stadio avanzato del cancro. Come tutte le cure, quando il tumore è piccolo ha più facilità di essere debellato. Tuttavia, la cura Di Bella riscontra anche molte opposizioni, c’è persino anche chi parla di effetto placebo, ma in effetti c’è chi con questa cura è guarito.

Uno degli snodi fondamentali da conoscere in relazione alla cura Di Bella è: si tratta di una cura gratuita? La risposta è aleatoria, o meglio è soggetta al giudizio di un giudice che in tribunale lo stabilisce. Se il giudice decide che non sia gratuita, al malato toccherà pagare 700 euro al mese in farmaci. Si tratta di una cura che non può essere affiancata alla chemioterapia, anzi c’è chi la definisce “l’antichemio”: la differenza è che la prima consiste nella riduzione del tumore, la seconda sul bombardamento chimico delle cellule, comportando quindi anche una riduzione di quelle sane.

La cura Di Bella prevede la somministrazione di farmaci, tra cui la più celebre somatostatina, e altri contenenti vitamine A, C, D ed E, melatonina, antiprolatina e antiormone della crescita, che appunto serve a ridurre il cancro. Recentemente, Giuseppe Di Bella, figlio del medico scopritore della cura ha portato a un congresso mondiale i casi di 122 donne guarite da un tumore alla mammella, a testimoniare che la cura funziona. Il lato innegabilmente positivo che la cura Di Bella comporta, ben chiaro anche ai detrattori, è che vengono ridotti i sintomi peggiori del cancro, quindi i dolori scompaiono anche senza l’uso di analgesici, passa l’inappetenza e il paziente riprende ad avere una vita dignitosa.