Qualche giorno fa la fotogallery di Repubblica mostrava un mini esercito di uomini e donne “prima e dopo la cura”. La galleria rimandava a Thinnerview, sito che, per 14.99 dollari, riceve una foto che raffigura il mittente e la rispedisce quasi in tempo reale. L’immagine ha più o meno lo stesso peso in megabyte, ma i chili della persona ritratta sono molti meno.

Si tratta di una sorta di incentivo a mettersi a dieta o, se vogliamo, “la carota” per cui ci si costringe a fare sacrifici per rimettersi in forma.

Ma navigando in rete si trovano molti siti che, oltre a fare dimagrire all’istante, rifanno il look, e lo fanno gratis.

Andando per esempio su ukhairdressers.com, nel salone virtuale, si può sperimentare un nuovo taglio di capelli, una nuova acconciatura, o un nuovo colore, senza correre il rischio di restare ammutolite quando la vostra parrucchiera vi spruzza una nuvola di lacca e dà una spinta alla sedia girevole per farvi ammirare allo specchio: quante volte avreste voluto non esservi mai sedute?

Allo stesso tempo mi viene da pensare a quanti ragazzi odiano accompagnare le proprie fidanzate in giro per negozi, perché costretti a girare tutta la città (e a volte più di una) alla ricerca di un “abito color zucchero monobretella con fiorellini applicati solo da un lato” che esiste solo nella loro immaginazione. Ebbene, per le più creative c’è online la possibilità di crearsi una vera e propria linea di abbigliamento. Basta andare su Styleshake e registrarsi: dopo aver dato sfogo alla propria fantasia è anche possibile farsi realizzare gli abiti a Londra e vederseli recapitare a casa.

Per le più nostalgiche, invece, la rete offre una versione digitale di “Gira la moda“, il gioco tanto amato dalle stiliste in erba. Si chiama Polyvore e dà la possibilità di crearsi l’outfit più adatto per essere glamour in ogni occasione e, se la galleria di proposte di abbigliamento e accessori non vi basta, potete anche andare a cercare degli spunti su altri siti e importarli nella vostra pagina di progettazione.

Navigando si trovano molti altri esempi, ma quello che mi ha colpito di più è Video Mirror: in questo caso si tratta di un programma gratuito da scaricare, ma è davvero innovativo perché consente, con l’uso di una semplice webcam, di provare tantissimi modelli di occhiali e di guardarsi in 3d proprio come se ci si stesse specchiando.

Si tratta di soluzioni divertenti e utili per le donne, ma troppo ghiotta anche per le aziende di abbigliamento e cosmetici. H&M è stato il primo brand a lanciare sul suo sito il camerino virtuale. L’Oreal, Maybelline, Garnier, per citare solo alcuni esempi, si sono affidate alla tecnologia di Ezface, azienda che ha realizzato una sofisticata applicazione chiamata Virtual Makeover: caricando la propria foto è possibile provare in maniera virtuale ogni singolo prodotto della linea trucco e vedere la differenza tra prima e dopo. Il consumatore dunque può provare prima di comprare, anche online.

Mai la metafora della rete come specchio fu più azzeccata.

Che sapore avrebbe avuto la favola di Cenerentola se la matrigna avesse chiesto: “Internet internet delle mie brame, chi è la più bella del reame?”.