Michael Jackson bersaglio degli hacker. Sono stati rubati dai sistemi informatici della Sony almeno 50.000 file musicali, soprattutto del re del pop e di alcuni suoi colleghi ancora in vita e non. Di Jackson in particolare sono stati sottratti gli inediti che sarebbero dovuti uscire postumi con la multinazionale giapponese, che tuttavia non ha quantificato i danni.

Ora le canzoni inedite di Michael Jackson potranno finire nei canali peer to peer: un danno economico ingente per la Sony, che subì un attacco da parte degli hacker nell’aprile 2011 per il Playstation Network, in cui furono rubati anche i dati degli utenti. Nessun furto di dati sensibili stavolta, ma in ogni caso la Sony si ritrova con un grosso problema.

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I pezzi inediti di Michael Jackson erano stati acquistati dalla Sony nel 2010 a seguito di un accordo con gli eredi del cantante.

Allora era stato acquisito l’intero catalogo per 250 milioni di dollari, compresi i diritti sui brani inediti: l’accordo prevedeva anche l’uscita di dieci album postumi, a testimoniare che l’interesse, economico ma anche potenziale dei fan, nei confronti del cantante non è cessato dopo la sua tragica morte.

Michael Jackson non è stato il solo bersaglio colpito dagli hacker: sono state trafugate canzoni anche di altri artisti i cui diritti sono in possesso della Sony. Tra questi Jimi Hendrix, Paul Simon, Olly Murs, i Foo Fighters e Avril Lavigne.

Fonte: Ansa.