Sta facendo capolino in modo insistente su tutti i social network e rischia di sollevare fitte polemiche. Stiamo parlando del video in cui il Ministro del Turismo Michela Brambilla, protagonista involontaria del recente scandalo P4, gioca con un’affettuosa tigre, salvata a suo dire da un triste destino.

La Brambilla ha da tempo manifestato il suo amore per gli animali, collaborando con molti enti per la salvaguardia degli amici a quattro zampe quali ad esempio l’Enpa e la Lega del Cane. Non stupisce, perciò, constatare la sua gioia nel condividere alcuni attimi con questo felino tutt’altro che domestico. Tuttavia, secondo i Verdi il video sarebbe altamente diseducativo.

Galleria di immagini: Luigi Bisignani e Michela Brambilla

Dopo aver sollevato l’ipotesi che l’animale feroce non sia stato davvero salvato da un triste destino, perché la natura di questa specie non è certo quella di essere rinchiusa fra le mura di un giardino, gli animalisti si domandano se il felino non sia stato sedato a onor di telecamera:

“La Brambilla gioca a palla con una tigre, la coccola, si fa quasi sovrastare, come se fosse un animale domestico. Cosa impensabile, se il felino non fosse stato sedato. È per questo che i Verdi reputano “sconcio” e vergognoso il video con cui il Ministro “si fa propaganda sulla pelle degli animali”, sostenendo che, al contrario, animali del genere sono molto pericolosi e non dovrebbero vivere in cattività”.

In effetti, sembra davvero improbabile che una tigre si dimostri così docile nei confronti di un umano, a meno che non sia sempre vissuta a stretto contatto con gli uomini e solo dopo un adeguato training. Non sarebbe, tuttavia, il primo caso di pacifica convivenza tra un temibile predatore e un uomo: ricorderete di certo tutti il video strappalacrime, girato negli anni ’70, del rincontro tra il proprietario e un leone ormai già da anni in piena libertà.

Quale sia la versione veritiera di questa storia non è dato sapere, perché la Brambilla non ha al momento provveduto a controbattere alle accuse dei Verdi. La speranza, tuttavia, è che la tigre non sia stato davvero sedata, perché sarebbe davvero un epilogo sconvolgente per una vicenda che si propone, seppur maldestramente, di sensibilizzare al rispetto degli animali.