Sembra un uomo nuovo Michele Misseri, totalmente diverso da come lo abbiamo conosciuto in questi lunghi mesi, sicuramente più in forma e meno trascurato di un tempo. Si presenta alle telecamere di “Domenica 5” col vestito buono della domenica, una nuova montatura degli occhiali e un viso certamente meno provato e più pasciuto. In collegamento da Avetrana, intervistato dalla giornalista Ilaria Cavo, ripercorre i momenti principali del delitto della nipote Sarah Scazzi, ribadendo fino allo sfinimento la sua colpevolezza.

Galleria di immagini: Sarah Scazzi - foto dal cellulare

Un mea culpa che ormai sembra un tormentone che non fa più presa né nel pubblico, né tanto meno sui giudici che l’hanno prosciolto dall’accusa di omicidio. Così, di fronte gli ospiti in studio, continua a sostenere di essere lui l’orco che con una corda avrebbe strangolato la ragazzina, gettandola poi in un pozzo e facendone perdere le tracce.

In studio continua a sostenere la sua tesi, ripetendo fino allo sfinimento che la figlia Sabrina Misseri, inclusa da lui stesso mesi prima in una delle sue tante ritrattazioni, e la moglie Cosima Serrano, non avrebbero niente a che fare con il delitto:

«Mi pento di non aver lasciato nessuna traccia del delitto di Sarah. La corda l’ho buttata insieme alle scarpe nel bidone della spazzatura».

E poi prosegue:

«Io lotterò sempre per farle scagionare, ma se non riuscirò a farle uscire la farò finita perché non riesco ad andare avanti così. Io non ho più senso, che sto a fare qua? Prego sempre perché Sarah non venga più in sogno a me, ma agli inquirenti per far capire loro la verità».

E dopo la presunta minaccia di un gesto folle, Michele parla dei suoi concittadini, gli abitanti di Avetrana, che sembrano ormai essere certi della colpevolezza delle donne di casa Misseri:

«Gli abitanti di Avetrana vogliono che io dica che sono state Sabrina e Cosima ad uccidere Sarah. Soffro per la mia famiglia perché quella poveretta di Sarah non riposerà mai in pace».

Fonte: Corriere della Sera