L’aveva detto nell’ultima puntata di “Annozero” che lui è, e resterà, sempre della Rai, quindi nel caso in cui l’azienda lo chiamasse, sarebbe sempre pronto e disponibile.

Adesso, a distanza di mesi, Michele Santoro lo ribadisce davanti le telecamere di “Tv Talk“, programma condotto da Massimo Bernardini che ripartirà domani alle 14.40 su Rai3.

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Santoro, nonostante il gran parlare creatosi intorno al suo nome, alle voci che prima lo volevano su La7 e poi successivamente su SKY in un nuovo programma, adesso stupisce tutti, riconfermando il suo grande amore per la Rai e confessando apertamente di sentirsi un uomo dell’azienda più di molte altre persone che ancora vi lavorano.

Tuttavia, non avendo ancora ricevuto offerte in tal senso, un suo probabile futuro su Internet non è assolutamente da escludere, anzi. Alla domanda di Bernardini sulla possibilità di creare una serialità per quei programmi che hanno travalicato i comuni mezzi di comunicazione, Santoro non nega la possibilità di creare una trasmissione che possa andar fuori dai network già esistenti com’è accaduto per “Tutti in piedi” e “Raiperunanotte”:

«Aldo Grasso ha detto che fino ad adesso abbiamo dimostrato solo di essere capaci di fare degli eventi e che invece non sarebbe stato possibile trasferire sotto il profilo seriale questa esperienza. Adesso noi proveremo a dimostrare che Aldo Grasso si sbaglia».

Un pensiero poi va a La7 e a quelli che potranno essere i suoi obiettivi:

«Io dubito che La7 possa diventare la nuova Rai3. Rai3 nasceva in condizioni completamente diverse dal punto di vista politico, economico e sociale. C’è il rischio che La7 erediti una parte del pubblico di Rai3, soprattutto grazie al fatto che La7 ha un grande professionista che si chiama Enrico Mentana che ha illuminato di modernità una televisione che in generale non è che presenti tantissimi aspetti innovativi».

Fonte: L’Unità