Non si sa ancora se Michele Santoro, così come da indiscrezioni, lascerà il suo posto a Rai 2 per La7, quel che sembra certo è che forse questo avvenimento metterà fine al duopolio di Rai e Mediaset. Non si parla di un mezzo punto percentuale di share che Santoro potrebbe sembrare di rappresentare, ma molto di più. Inoltre, sembra che Silvio Berlusconi, affermando che Annozero abbia fatto perdere le elezioni al PDL, lasci intendere un’influenza della politica sulla televisione, un’influenza sempre presente ma sempre negata dall’attuale governo.

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Parola di Carlo Freccero, esperto di comunicazione e direttore di Rai 4, che in una bella intervista a Luca Telese ha messo in evidenza come Santoro abbia rappresentato un valore aggiunto per la TV di Stato e come questa, dopo la fine del suo contratto, ci vada a perdere. Un po’ come quando Mediaset sottovalutò il passaggio a La7 di Enrico Mentana: allora si disse che non avrebbe raggiunto il 6%, mentre oggi è a oltre il 10%.

Freccero ha dichiarato infatti:

“Dirò due cose controtendenza, ma collegate tra di loro. La prima: secondo me la cacciata di Santoro dalla Rai non è una prova di forza di Berlusconi, ma un errore grave: l’ennesimo segnale del fatto che il Cavaliere stia perdendo colpi. Santoro non porterà a La7 un altro mezzo punto in più di ascolti come Mentana. Santoro, più Mentana, più il resto della squadra, porteranno La7 oltre il 10% di ascolti. Il che significa la fine del duopolio.”

Il segreto del successo di Santoro, secondo Freccero, è far parlare tutti nel suo talk show, continuare a fare informazione senza necessariamente intervistare i politici, che avrebbero comunque modo di parlare in televisione e altrove, e soprattutto raccontare il rinnovamento sociale che avviene quotidianamente nel Belpaese. Come se i programmi di informazione fossero estinti, a parte qualche risicata eccezione, come Milena Gabanelli e il suo Report. Inoltre Freccero fa una disamina di tutti i fenomeni politico-mediatici che hanno portato all’esaltazione del santorismo, a partire dalla convinzione della sinistra che ormai attaccare Berlusconi non serva più a nulla.

La7 con Santoro diventerebbe un caso unico, secondo Freccero:

“Adesso tutta La7 diventa il Davide che combatte i Golia del duopolio. L’aura mitica della narrazione non diminuisce ma si accresce! La prova generale c’è già stata: è quella di Rai Per Una Notte. C’è fame di notizie. Il pubblico di oggi, educato da Internet, sta prendendo le distanze dal pubblico della TV generalista, succube della programmazione di rete. Oggi chi vuole una notizia si attiva per averla. Si sposta per trovare quello che gli serve. Stella sa che ci sarà un boom di nuove sintonizzazioni. Ha preso Santoro anche per questo e ha fatto benissimo.”