Michele Santoro ha deciso di rispondere a tutti coloro che ritengono la risoluzione del suo contratto Rai sia una sorta di resa.

Il giornalista afferma che se la Rai volesse continuare ad averlo come dipendente, dovrebbe semplicemente chiederlo e non considerarlo un estraneo: Santoro non accetta che trent’anni di battaglie siano messe in discussione.

Le sole critiche che Santoro accetta sono quelle del pubblico, deluso dalla scelta del giornalista che portava avanti una televisione intelligente e contestatrice:

Gli unici che hanno il diritto di insultarmi sono gli spettatori. La TV non è un frigo ma un’estensione del cervello per cui quando il programma preferito ci viene tolto lo spettatore si incazza. Ma io sono un autore, non un politico e un autore deve anticipare i gusti dei suoi spettatori. Ora, vanno bene le tante lezioni dal pubblico, ma stiamo prendendo lezioni da tutti, addirittura da Vespa, lui che viene pagato come l’ultimo Oscar da protagonista per fare un programma in crisi.

Alla base della decisione di Michele Santoro ci sarebbero una serie di ragioni: in primis, il modo in cui la politica, indipendentemente dal colore, ha cercato di mettergli i bastoni tra le ruote facendo più volte ricorso contro il programma AnnoZero. E inoltre il comportamento tenuto dalla Rai durante le sentenze contro l’editto bulgaro, con cui Silvio Berlusconi incolpava Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e lo stesso Santoro di fare un uso crimioso della TV pubblica:

Vi ricordate l’editto bulgaro? Quell’editto non è mai stato tolto, siamo stati congelati. Poi c’è stato una sentenza e siamo tornati in onda. I giudici hanno esaminato i nostri contratti e hanno visto che la Rai aveva un impegno a realizzare con me molti programmi in prima serata. Nonostante queste sentenze, anche in appello, i partiti di destra e di sinistra non hanno mai voluto prenderne atto e hanno sempre fatto ricorso contro di noi. Ora in Cassazione. Nel frattempo Annozero è andata in onda per 122 puntate e la Rai ci ha ricavato tantissimi profitti. Che cosa succedeva mentre la Rai incassava questi profitti? Contratti bloccati, minacce di dimissioni.

Insomma, la storia si ripete: solo che questa volta non è solo la Rai a voler mandar via Michele Santoro, ma è lo stesso giornalista che si è stancato di questa situazione. Bisogna solo aspettare e capire se il conduttore di AnnoZero cercherà di recuperare la stima e l’affetto dei telespettatori che, al momento, si sentono traditi dal suo comportamento.