Nonostante la brusca rottura con la Rai, Michele Santoro non si ferma, e si prepara a portare sugli schermi italiani la sua nuova trasmissione “Comizi d’Amore”, venti puntate che andranno in onda probabilmente da fine ottobre su SKY e sul digitale terrestre.

Il programma, che doveva inizialmente chiamarsi “Senza rete”, ha cambiato nome in omaggio al documentario di Pier Paolo Pasolini del 1965, e intende seguire le orme già tracciate da Santoro con i successi di Raiperunanotte e “Tutti in piedi”.

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Dettagli più precisi non ce ne sono, se non che il progetto televisivo sarà totalmente finanziato dalle donazioni volontarie dei cittadini e dal giornale “Il Fatto Quotidiano” di Marco Travaglio. È stato lo stesso Travaglio, intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, a raccontare cosa ha in mente Michele Santoro:

«Della trasmissione dovrei fare parte anche io, con uno spazietto simile a quello di Annozero. “Comizi d’amore” è il tentativo di rompere il recinto televisivo sempre più stretto e asfittico. Il prodotto sarà autogestito. Andrà sul Web e poi chi lo vuole lo prenda, chiavi in mano. Quindi non ci possono dire cosa possiamo e cosa non possiamo fare. Non ci sono paletti. A meno che non cambiano le leggi. “Il Fatto Quotidiano” finanzierà l’impresa. Ma anche i telespettatori possono contribuire con 10 euro. Non si diventa azionisti, ma si fa parte dell’associazione Servizio Pubblico».

E sullo stato dei lavori, pur confermando l’imminente partenza, Travaglio non ha omesso le numerose difficoltà di un progetto simile:

«Santoro ha parlato di fine ottobre. Comunque è qualcosa di tremendamente difficile, che nasce in un contesto fatto di conflitti d’interesse che si stanno mangiando l’informazione».

L’idea di {#Michele Santoro} è comunque quella di produrre un programma indipendente e libero dai vincoli della censura televisiva. Proprio a causa delle restrizioni impostagli, Santoro si era infatti rifiutato di firmare il contratto che l’avrebbe portato da settembre sugli schermi de La7.

Fonte: La Repubblica