All’apertura della puntata di ieri di Annozero, il conduttore Michele Santoro ha fatto il punto della situazione sulla punizione inflittagli dai piani alti della direzione Rai.

Le parole del giornalista non si possono considerare un ulteriore attacco a Mauro Masi, Direttore Generale della Rai: ieri Santoro ha dato l’ennesima dimostrazione di non voler abbandonare il suo pubblico.

La sua sospensione porterà Annozero a chiudere i battenti per due giovedì consecutivi. Ciò causerà un vero e proprio danno a Rai Due e a tutto il gruppo di reti pubbliche, considerando gli ascolti che il presentatore è in grado di ottenere grazie al programma di approfondimento politico.

Per questo motivo, Michele Santoro ha proposto ai telespettatori di far sentire la propria voce con una petizione rivolta a Mauro Masi:

Voglio che voi raccogliate in ogni caseggiato dove c’è qualcuno che ascolta Annozero una dichiarazione che dice al presidente della Rai: “Sono un abbonato e non voglio essere punito al posto di Santoro”.

Prima di entrare nel vivo della trasmissione, Michele Santoro ha ricordato al suo pubblico di quando i vertici Rai lo consideravano ancora un vero professionista. Nonostante i suoi servizi fossero già irriverenti, il giornalista non ha mai avuto nessun richiamo ufficiale fino al 2001.

Per terminare il discorso e aggiungere la ciliegina sulla torta, il conduttore di AnnoZero si è rivolto quindi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, spiegando che, sospensione a parte, il programma non si fermerà tanto facilmente. Santoro è infatti pronto a ricorrere all’arbitrato interno per consentire la normale messa in onda della trasmissione.