Manca poco all’esordio di Servizio Pubblico, il nuovo programma televisivo di Michele Santoro che partirà giovedì 3 novembre. Sarà trasmesso da SKY, Internet e da un network di emittenti locali che copriranno l’intero territorio nazionale.

Dopo aver raccolto più di 400.000 euro di adesioni volontarie e la conferma della presenza anche dell’amico di sempre Sandro Ruotolo, lo stesso Santoro ha convocato una conferenza stampa per presentare il suo nuovo progetto.

Galleria di immagini: Michele Santoro

Per dissipare ogni eventuale dubbio, il giornalista ci tiene a precisare che non si sente né un santo né un martire, ma rivendica il suo “ruolo da star” non desiderato dalla Rai:

«Io non mi sento il più bravo di tutti. Riconosco però la necessità del ruolo della star, e dico star tra virgolette. Fino a un certo punto le star, cioè i personaggi che si espongono, facevano da cuscinetto tra il pubblico e la politica. Da qualche anno non è più possibile neppure questo, hanno voluto zittire pure noi».

A sorpresa, però, dichiara anche di essere pronto a lasciare la conduzione di questo genere di programmi, se si verificassero determinate condizioni:

«Ho anche altri progetti nella vita, come dedicarmi ai documentari, e vivere in modo più rilassato. Però, prima bisogna valutare il finale del racconto. Insomma se ci fossero garanzie precise che questi signori della politica, sia della destra che della sinistra, si levassero di torno per lasciare spazio a politici sani, allora anche il mio tempo sarebbe finito».

Insomma Servizio Pubblico, che vedrà anche la partecipazione della giovane giornalista Giulia Innocenzi, promette di scoccare le sue frecce in ogni direzione, anche a sinistra, dove Matteo Renzi, sindaco di Firenze, si sta ritagliando un posto al sole:

«Non ho sentito nelle sue cento proposte nessuna idea originale che sappia rispondere ai bisogni della gente. Ma stiamo a vedere».

Intanto Raidue, orfana di {#Annozero}, ha deciso di mettere in onda un programma condotto daGiuliano Ferrara, proprio in contemporanea con Michele Santoro:

«Accetto la sfida, risponderemo al suo carrarmato con le nostre fionde, povere ma creative».

Fonte: Il Giornale