I panni sporchi? Si lavano sul Web secondo Michele Santoro. La decisione di rendere pubblico il proprio reddito sulla rete ha spiazzato alcuni tra i più famosi conduttori televisivi. Con questo gesto, il conduttore di AnnoZero ha riaperto le polemiche nate a giugno sul compenso dei presentatori in Rai.

Molti sono contrari a pubblicare su Internet il proprio reddito. Secondo Fabrizio Frizzi non è necessario far sapere ai telespettatori quanto guadagna un presentatore TV:

Rispetto la decisione di Santoro ma non vedo questa smania di far sapere le proprie cose a tutti. Lui è libero di fare quello che crede. Io non ho un sito o un blog, inoltre sono un tipo molto riservato e preferisco non rendere pubbliche le mie cose personali.

Come lui, anche la conduttrice Milly Carlucci non sarebbe disposta a pubblicare i fatti propri. Dopotutto, il suo contratto è stato stipulato in esclusiva con la Rai e solo l’azienda pubblica può avere accesso a queste informazioni riservate:

Ho un’esclusiva con la Rai e i compensi che percepisco sono degli atti pubblici e tutti li possono consultare. Non vedo la necessità di pubblicizzare i miei guadagni e nessuno me l’ha chiesto. Il caso di Santoro è molto diverso dal mio: non può essere paragonato al lavoro di chi, come me, intrattiene gli italiani. In fondo, non esiste un “caso Carlucci”.

È invece favorevole alla pubblicazione del reddito il giornalista Bruno Vespa: lo stipendio del conduttore di “Porta a Porta” è stato uno dei primi a essere pubblicato e lo stesso Vespa è stato protagonista di polemiche per molto tempo.

Gianluigi Paragone, conduttore de “L’ultima parola” su Rai Due, vorrebbe addirittura far conoscere il proprio stipendio a più italiani possibili attraverso i titoli di coda delle trasmissioni televisive:

Web o titoli di coda? Perché non comunicarli direttamente ai telespettatori? Almeno si renderebbero conto di quanto guadagna Santoro e quanto invece prende una persona normale. Io non avrei nessun problema a dire quanto guadagno. L’unica cosa è che se dovessi far vedere quanto prendo come conduttore, Santoro farebbe una pessima figura!

Infine, Massimo Giletti sarebbe stato il primo a dire “sì” al Ministro Renato Brunetta. Il conduttore de “L’Arena” è convinto che pubblicare il reddito di tutti i conduttori sia una scelta giusta nei confronti del telespettatore, ma si dovrebbe valorizzare anche il lavoro di ogni presentatore tenendo conto dello share realizzato:

Condivido l’iniziativa del conduttore di “Annozero”. È una scelta che privilegia la trasparenza. L’importante è che non sfoci nella demagogia. Credo, però, che sarebbe opportuno far sapere quanto un conduttore, o un giornalista, riesce a far guadagnare all’azienda per la quale lavora attraverso lo share dei suoi programmi. Anche questa è trasparenza.