Michele Santoro è molto vicino al suo obiettivo. Dopo che ha chiesto ai suoi telespettatori una sottoscrizione di 10 euro per il nuovo talk show multipiattaforma, in due giorni sono stati raccolti 200.000 euro con il sistema PayPal. Questo significa che i soldi raccolti sono molti di più, ma si dovrà aspettare per conoscere altri dati relativi al pagamento, ad esempio, con bonifico bancario.

Dato che la quota è di 10 euro, significa che i sottoscrittori sono 20.000 per il momento, e quindi potranno aumentare, poiché il Servizio Pubblico, come Santoro l’ha denominato, su Facebook ha circa 33.000 fan.

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Non solo: Serviziopubblico.it ha registrato 90.000 utenti unici nella prima giornata e 107.000 nella seconda, attestando un notevole interesse per il lavoro di Santoro.

L’obiettivo è fissato per il momento in 50.000 sottoscrizioni, una cifra calcolata sui risultati raggiunti da “Raiperunanotte” e “Tutti in piedi“, in cui i sottoscrittori sono stati 30-40.000 con la cifra di 2,5 euro a testa. Le cifre risultano abbastanza scontate: quando a qualcuno sembra si stia togliendo una libertà, è abbastanza consequenziale che parta una sollevazione collettiva per difendere il maltolto.

Ma il dubbio di qualcuno rimane: quei soldi non potrebbero essere utilizzati per compiere un gesto più utile a chi ha un problema sociale ed economico? Nell’Italia della crisi, tuttavia, c’è ancora la paura che i soldi destinati alla beneficenza o all’aiuto dei più sfortunati vengano letteralmente divorati da qualcuno che ci marcia, così si preferisce difendere la battaglia di Santoro, che si è guadagnato la fiducia dello spettatore sul campo.

Fonte: Adnkronos.