Per Michele Santoro non c’è pace. Sembrava aver trovato il suo posto tranquillo per svolgere il suo lavoro: la sua nuova trasmissione multipiattaforma dal titolo Servizio Pubblico può contare infatti su una serie di emittenti private che in ogni regione d’Italia trasmettono il suo show. Ma non mancano gli inconvenienti.

E dopo che la settimana scorsa sono stati rubati due ripetitori di Telelombardia, ieri sono stati incendiati in un attentato alcuni ripetitori di RTTR, l’emittente trentina che trasmette Santoro, per cui il segnale è stato spento per motivi di sicurezza e oggi in Trentino Servizio Pubblico non potrà essere visto, se non dal Web, dove comunque è possibile visionare l’approfondimento in streaming.

Galleria di immagini: Michele Santoro

Il danno è proporzionale al successo di Santoro nelle regioni colpite dagli attentati: in Lombardia, i due ripetitori rubati garantivano una copertura per circa 500mila telespettatori, mentre la scorsa settimana RTTR è risultata l’emittente con lo share regionale più alto.

Michele Santoro non ha mancato di commentare l’accaduto, bollandolo come un boicottaggio:

«È una cosa gravissima. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro. Per fortuna c’è una seconda TV che si è creata sul Web, quindi è davvero difficile impedirci di parlare.»

Stasera a Servizio pubblico si parlerà de “La democrazia”, con una puntata dedicata alla nascita del nuovo governo. Ospiti in studio Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori, il sindaco di Verona Flavio Tosi, Tito Boeri, Federico Rampini, gli studenti di Roma e le lavoratrici della Best di Montefano.

Fonte: Repubblica.