I toni del giornalista salernitano si fanno sempre più duri e intolleranti e, così, a venti giorni dalla messa in onda di “Annozero“, Michele Santoro si scaglia contro il direttore generale della Rai, Mauro Masi.

Si dice stanco dei continui rinvii ingiustificati e preme affinché tutto sia pronto per il prossimo 23 settembre. Ecco le sue parole in proposito:

Ulteriori rinvii o ritardi (dei quali non esiste alcuna giustificazione tecnica) comprometterebbero definitivamente la messa in onda ed è necessario avviare immediatamente il lavoro per approntare lo studio, il montaggio, la grafica, le squadre di ripresa esterna e, come dovrebbe essere ovvio, la redazione.

Nella lettera inviata anche al presidente Garimberti e al direttore di rete Liofredi, Michele Santoro ha continuato dicendo:

Le segnalo che la gran parte dei miei collaboratori sono in attesa di essere contrattualizzati e hanno rinunciato ad altri ingaggi per trovarsi puntuali ai nastri di partenza; e non mi sembra corretto protrarre la loro attesa. Solo per ultimo, Le ricordo che due sentenze […] impongono che io sia impiegato nelle normali attività previste dal mio contratto con la Rai, ovvero in programmi di approfondimento informativo con un format che corrisponde perfettamente ad Annozero. Trovo pertanto singolare la sua richiesta di “una sinossi” della trasmissione, per il semplice motivo che Annozero sarà una riedizione di quanto abbiamo visto nella scorsa stagione per 32 settimane. Le registrazioni sono già a sua disposizione per qualunque valutazione Lei voglia fare.

Il problema sembra riconducibile, in effetti, a una non corrispondenza tra le parole e i fatti. La Rai si dichiara pronta per la messa in onda di “Annozero” affinché il palinsesto sia totalmente rispettato ma, al tempo stesso e a due settimane dalla data prevista, sembra non muoversi nulla a riguardo.

L’opinione di Santoro è irremovibile e ha a che fare con la pressioni politiche e gli impedimenti burocratici cui, secondo il conduttore e giornalista, i dirigenti Rai sarebbero sottoposti.