Dopo che La7 l’ha rifiutato, Michele Santoro torna a parlare di Annozero. Solamente ieri Santoro ha saputo dei problemi di copertura legale che l’emittente ha sollevato nei confronti dell’approfondimento informativo, e si dichiara aperto a scegliere ancora una volta il servizio pubblico.

Santoro parla con sicurezza del fatto che “{#Annozero}” sarà in onda il prossimo autunno, non ha importanza come e per chi, sebbene, se la Rai lo richiamasse, sarebbe pronto a stracciare qualunque trattativa in corso. Anche perché è convinto che nella questione legata alla levata di scudi contro “Annozero” ci sia la ferma opposizione di qualcuno alla costituzione del terzo polo televisivo.

Galleria di immagini: Michele Santoro

Michele Santoro è stato intervistato oggi da Il Fatto Quotidiano, esprimendosi così:

“Se il CdA della Rai rivuole Annozero lo dica, straccio la transazione e resto qui. Oppure torno da esterno, purché smettano di vedermi come un’imposizione da malsopportare e mi vogliano con la necessaria autonomia. Il servizio pubblico resta sempre la mia prima scelta. Una cosa è certa: o alla Rai, o a La7 o da qualche altra parte, noi in autunno saremo in onda. Continuare a esistere, magari su una piattaforma internet-digitale-satellite, anche senza il permesso dei superiori, sarebbe il coronamento della mia carriera.”

Santoro vuole chiarezza, dal suo punto di vista sono i conduttori silurati come lui che dovrebbero avere un moto d’orgoglio e riprendersi la Rai e liberarla dai partiti che la gestiscono. Ma non si tratta di una questione annosa, quella dell’ingerenza della politica, o è davvero qualcosa nata in questi ultimi anni e che si può contrastare?