Condannato in primo grado a diciotto mesi di carcere e a un risarcimento di 7.500 euro l’assistente personale di Michelle Hunziker, Maurizio Uzzi, colpevole di aver inseguito un paparazzo durante una vacanza nel Salento. Si è tenuta in questi giorni la sentenza che avrebbe fatto luce su un episodio accaduto alla soubrette nell’estate del 2006.

Il 18 luglio di quell’anno, infatti, la Hunziker sarebbe approdata a Gallipoli, con la sua imbarcazione partita da Positano: in giro per la città come una turista, sarebbe incappata in un fotografo del luogo, Roberto Rocca, il quale l’avrebbe ritratta, forse per vendere le foto in esclusiva.

Sarebbe stato allora che l’assistente si è allontanato, cercando di farsi dare dal fotografo la macchina fotografica, in un rocambolesco inseguimento, allo scopo di impadronirsi del rullino per difendere l’immagine della soubrette svizzera.

E a nulla sono valse le dichiarazioni del collaboratore di Michelle, riportate dal quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno:

Non ero il bodyguard di Michelle. Ero il suo assistente personale e l’ho accompagnata durante le escursioni. Non mi sarei mai potuto allontanare dalla signora Hunziker e dalla figlia se non fossi stato autorizzato.