Bisogna ammettere che le donne dello spettacolo e della politica che mettono la propria faccia e il proprio tempo a disposizione di iniziative solidali, ci piacciono e tanto.

Le protagoniste di questa storia sono Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno. Che cosa hanno in comune la showgirl svizzera adottata dall’Italia, da poco nominata personaggio TV femminile dell’anno, e l’avvocato penalista palermitano che ha difeso, tra gli altri, Andreotti e Fini, nonché Presidente della Commissione Giustizia della Camera? Così diverse che la stessa Giulia Bongiorno ha affermato

A casa mia trovate i codici penali anche sull’asse da stiro, da lei rose di ammiratori pure nella vasca da bagno.

Invece c’è molto in comune. In particolare, Michelle e Giulia hanno capito che, sfruttando la visibilità mediatica dell’una e la competenza legale dell’altra, avrebbero potuto, insieme, offrire una doppia difesa alle vittime della violenza e dello stalking, soprattutto bambini e donne. E così è nata la fondazione onlus Doppia Difesa che, dal 2007 ad oggi, ha offerto protezione e consulenza legale gratuita a centinaia di donne attraverso il suo staff di avvocati e psicologi e in seguito, grazie a un accordo con l’ospedale Fatebenefratelli, anche un aiuto medico, nell’ambito della sperimentazione di un nuovo modello integrato di supporto.

Lo stalking, di cui la stessa Hunziker è stata vittima in prima persona, è il ripetersi di un comportamento molesto, ossessivo, persecutorio, che si manifesta con attenzioni ripetute, appostamenti, visite e regali non graditi, SMS, lettere ed email in numero eccessivo. Una varietà di gesti apparentemente innocui ma che spesso degenerano in minacce e pedinamenti che causano nella vittima uno stato di ansia, paura, timore per la propria incolumità, tanto da costringerla a cambiare le proprie abitudini e scelte di vita.

Questo fenomeno, secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, colpisce un milanese su 5. La vittima conosce l’autore delle persecuzioni nell’87% dei casi e quasi sempre si tratta di persone respinte, compagni, ex compagni o amanti delusi di entrambi i sessi, anche se per il 70% sono uomini.

Per Doppia Difesa, il 96% dei casi di stalking non viene denunciato, ma da qualche mese qualcosa sta cambiando, grazie alla legge 38 che ha introdotto il reato di atti persecutori nel codice penale e che prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni, con un’aggravante se a compiere il reato è un ex marito o un ex partner, e l’ergastolo in caso di omicidio. La stessa Bongiorno ha contribuito notevolmente alla stesura del testo.

Dopo aver raggiunto anche l’obiettivo della legge, la fondazione, per poter fornire maggiore supporto in tutta Italia attraverso una presenza più capillare, ha deciso di chiedere aiuto agli italiani lanciando una campagna di raccolta fondi, che si declinerà attraverso uno spot TV e annunci stampa, visibili fino al 30 novembre. Fino a quella data sarà possibile sostenere il progetto attraverso un SMS solidale al numero 48585. Si potrà così donare un 1 euro da cellulare TIM, Vodafone e Wind, e 2 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.

Lo spot ha visto la partecipazione gratuita di tutti gli attori che hanno contribuito a realizzarlo: Mediafriends con il suo patrocinio, gli Studios di Roma che hanno messo a disposizione i teatri di posa, LaPresse che ha girato il video, insieme al fotografo Gianluca Saragò, la regista Roberta Torre e il direttore della fotografia Adriano Marcori. Paolo Spadacini, che ha ideato il nuovo logo della Fondazione, Notoria, l’agenzia di management di Michelle Hunziker, Angel Devil, il marchio di abbigliamento che ha realizzato le magliette che si vedono nello spot, e infine i testimonial, tanti personaggi dello spettacolo, dello sport, della televisione, del cinema, della cultura e della politica: Fancesco Totti e sua moglie Ilary Blasi, le attrici Nancy Brilli e Andrea Osvart, la moglie di Pavarotti Nicoletta Mantovani, i cantanti Nek, Anna Tatangelo e il leader de Le Vibrazioni Francesco Sarcina, la campionessa olimpica Federica Pellegrini, e la conduttrice Silvia Toffanin.

Tutto è legato a doppio filo in questa storia: le due D di Doppia Difesa, quasi a richiamare i concetti di donna e dignità; i destinatari, donne e bambini; gli step per risolvere la situazione che, come dice lo slogan della fondazione, sono “aprire gli occhi” e “uscire allo scoperto”. Due sono le volte che ci penserà un molestatore ora, grazie alla legge, prima di commettere un reato, conoscendo le pene in cui incorre. Due sono le donne che hanno dato vita a questo progetto e doppia è anche la nostra ammirazione per loro, tanto da inserirle a pieno titolo nella classifica italiana di donne del 2009 lanciata per gioco la scorsa settimana.