Michelle Hunziker ha finalmente deciso di aprirsi col pubblico riguardo alla sua esperienza con le sette religiose e simili associazioni che offrono il loro aiuto in cambio di soldi sfruttando il dolore delle persone. All’Arena di Massimo Giletti, alla Hunziker è stato chiesto anche di dare dei consigli ai telespettatori per evitare tali truffe.

Solo pochi mesi fa, infatti, Michelle Hunziker aveva dichiarato ufficialmente di essere caduta nella rete tesa dai “Guerrieri della luce”, la setta fondata dalla guru Giulia Berghella che basa i suoi principi su quanto scritto dall’autore Paulo Coelho nel suo romanzo “Manuale del guerriero della luce”.

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Alla morte di suo padre, nel 2000, la Hunziker ha cercato conforto nella setta, che l’ha spinta a cambiare completamente la sua vita: la showgirl lasciò il marito Eros Ramazzotti e cambio più volte partner, seguendo gli insegnamenti dei suoi guru. Solo dopo 6 anni l’attrice è riuscita a venirne fuori, con l’aiuto dell’amore di sua figlia Aurora e il ricordo di suo padre:

«Non ho nessun problema a parlare di questo, non l’ho mai fatto perché ci sono dei tempi tecnici di metabolizzazione. Sicuramente ho vissuto degli anni molto difficili, ma la cosa bella è che oggi posso dire “ne sono uscita”. Cadere in una setta è come essere alcolisti o tossicodipendenti, è stato molto grave e pesante e uscirne è una vittoria».

Purtroppo, Michelle Hunziker non è stata l’unica a cadere nella trappola di queste associazioni, che sfruttano momenti di debolezza per insinuarsi nella vita degli “adepti” fino a stravolgerla e controllarla per i propri scopi non sempre benevoli. Secondo la showgirl, sarebbe necessario fare prevenzione e avvisare le persone in difficoltà del pericolo che queste sette rappresentano:

«Quando mi chiedono cosa si può fare per aiutare le persone che sono cadute in una situazione del genere, purtroppo la cosa che dico io oggi, essendoci passata, è che quando sei dentro devi essere tu a volerne uscire. Il problema è che bisogna fare più prevenzione. Quando hai un momento di difficoltà cosa fai? Cerchi Dio, quando tutti noi perdiamo un nostro caro ci facciamo delle domande ed è in quel momento che loro si insinuano, capiscono che hai un tallone d’Achille, delle debolezze e delle fragilità, ti dicono “ti vogliamo bene”.»

Fonte: ANSA