Un’inchiesta che sta trattando il programma TV “Striscia la notizia“, e che prende spunto direttamente dalla vita privata della co-conduttrice Michelle Hunziker, ha lo scopo di trattare l’insostenibilE situazione dei ricatti a sfondo sessuale in cambio di lavoro.

La storia personale della Hunziker, che sarà trasmessa a puntate, documenta con dei video il percorso che la soubrette ha dovuto affrontare agli inizi della sua carriera nello spettacolo.

La Hunziker, che nella puntata del TG satirico di ieri sera ha mandato in onda la prima puntata del suo servizio-denuncia, ha mostrato la vecchia registrazione di uno dei suoi primissimi provini (in cui aveva solo 17 anni).

Al termine del provino ma con la telecamera ancora accesa, la stessa voce maschile che l'ha intervistata, domanda poi a Michelle di mercanteggiare sesso in cambio dell'assegnazione di un progetto lavorativo.

Il ricattatore-molestatore sarebbe un più o meno fantomatico imprenditore e talent scout di nome Rody Mirri, che avrebbe reso la vita della Hunkziker "un incubo" (a detta della stessa showgirl) per tutto il periodo in cui l'uomo è stato presente nella vita di lei.

Rody Mirri, che al tempo del provino alla Hunziker aveva 40 anni, si spacciava come un potente produttore di successo con l'intento di raggirare le ragazze in cerca di successo.

Al proposito di questo soggetto, la Hunziker conclude:

"Purtroppo conosco Rody Mirri. È un incubo. Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della "Roberta", che fece un bel po' di clamore, mi propose di lavorare con lui. All'epoca aveva una quarantina d'anni.

Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: 'Ti farò diventare famosissima. Mi disse: 'Se vuoi continuare a lavorare con me, tu devi venire a letto con me.

Mi fece un vero e proprio ricatto. Ovviamente non ci sono andata a letto con lui e ci provò per tanto tempo a ricattarmi anche davanti a lavori che mi ingolosivano moltissimo.

È anche per questo che oggi esiste "Doppia Difesa", una fondazione che cerca di tutelare i diritti delle donne, ma è impegnata soprattutto a combattere la violenza e le discriminazioni su donne e bambini, per aiutare i più deboli. Non è andando a letto con le persone che si fa questo lavoro"