Da qualche tempo non fanno che rincorrersi indiscrezioni su una presunta crisi tra Michelle Hunziker e il marito Tomaso Trussardi, alimentate da foto di litigi in macchina o post enigmatici della showgirl in cui parla di “batoste che arrivano sempre quando me te lo aspetti“. La conduttrice, stanca di tutto questo chiacchiericcio, ha voluto mettersi a nudo su “Vanity Fair” concedendosi ad una lunga intervista per far chiarezza una volta per tutte sulla sua vita privata. Per cominciare la Hunziker bacchetta con parole dure i rotocalchi di gossip, svelando le tecniche che i paparazzi usano per attirare l’attenzione:

“Siamo in estate, cosa c’è di meglio che raccontare di un amore finito? Non faccio la sportiva, perché la verità è che il callo a queste cose non lo fai mai. Ma bisogna considerare che esiste un ciclo del gossip, e che fa sempre lo stesso giro. Si parte con “È scoppiata la passione tra…”, prosegue con “E adesso un figlio”, poi “Profumo di fiori d’arancio”, e dopo “Il nuovo nido d’amore”. Improvvisamente arriva “È già aria di crisi”.

La conduttrice continua sottolineando che almeno ci si dovrebbe accertare dell’attendibilità delle fonti utilizzate per costruire certe notizie:

“Può far male. In passato ho sofferto. Da 18 anni vivo così e ancora mi dà fastidio. Tomaso se la prende più di me. Ma è anche comprensibile che le cose girino così [..] Quando si usano certe parole nei confronti di una coppia con due bambine piccole, bisognerebbe avere, se non rispetto delle persone, almeno le informazioni giuste. Altrimenti si getta fango sulla vita degli altri. Gli amici ti chiamano per sapere se va tutto bene, al lavoro ti danno una pacca sulla spalla: non è il massimo doversi giustificare”.

Michelle conclude ammettendo che di sicuro tra lei e suo marito, come in ogni coppia, nascono forti discussioni ma che questo fattore non può essere considerato come sintomo di crisi:

Che rapporto è quello in cui non ci si scontra? Sicuramente è uno in cui non si vuole crescere davvero insieme. E se non costruisci qualcosa con la fatica, con l’impegno e con il confronto, anche duro, l’amore dei cuoricini non basta. Discutiamo per cavolate. Le questioni importanti, quelle che ti spingono a ragionare e che magari ti fanno alzare la voce, le smaltiamo in poco. Ma gli spazi, la tolleranza, la condivisione: sono quelle le vere discussioni. Il test quotidiano”.