Le ragazze intelligenti non hanno bisogno di ragazzi sciocchi: parola di Michelle Obama e Charlize Theron. Le due hanno parlato di fronte a più di mille giovani donne, riunite martedì 20 settembre all’Apollo Theater di New York per assistere al “The Power of an Educated Girl“, tavola rotonda organizzata da Maybelline New York e The Harnisch Fondazione. Con loro, l’ex primo ministro australiano Julia Gillard, Nurfahada, avvocato internazionale, e l’attrice Sophia Bush.

La First Lady, che indossava un abito in candy di seta Stella McCartney, e l’attrice (vincitrice di un Oscar nel 2004) hanno espresso dei consigli molto simili a quelle ragazze che temono di essere intelligenti quando si avvicinano a un ragazzo.

Ha dichiarato Charlize Theron: «Non c’è niente di più sexy di una donna intelligente. Soprattutto alle donne è stato detto di vivere secondo un modello. Bene è ora di romperlo. È ora si smettere di aspettare un uomo per farlo. Guardatevi allo specchio e dite a voi stesse: sono sexy, sono attraente, sono intelligente, sono forte, ho una voce, sto bene in questi jeans, ho i capelli corti anche se sono una ragazza e anche se sono molto femminile».

Ha aggiunto Michelle Obama: «E diciamolo chiaramente: nessuna vuole stare con un ragazzo troppo stupido per capire una donna intelligente. Non solo le ragazze giovani ma anche quelle meno giovani, noi tutte dobbiamo superare gli ostacoli senza lasciarsi trascinare in basso da chi ci circonda.Non c’è nessun ragazzo abbastanza carino o abbastanza interessante da impedirvi di divenire ciò che siete. Se mi fossi preoccupata troppo del giudizio degli altri, oggi non sarei sposata al Presidente degli Stati Uniti».

Le cinque donne, riunite sul palco, hanno tutte sottolineato l’importanza della scolarizzazione, hanno dato consigli su come superare le difficoltà dell’adolescenza e l’influenza di una solida istruzione sul futuro. Alla domanda: Che consiglio daresti alla te stessa degli anni del liceo? la Theron ha risposto: «Rallenta e respira, non c’è bisogno di andare così in fretta».

Ha concluso, invece, la First Lady: «Ciò che conta, ora, è chi si sta diventando e come si sta sviluppando il proprio modo di essere».