Midnight in Paris”, l’ultimo film di Woody Allen, è riuscito a scalfire persino la platea snob di Cannes, tra risate e gusto retrò, in un film che si preannuncia già come un grande successo. Peccato che non sia in gara.

Woody Allen ha ritrovato la sua vena puramente comica, sullo stile di “Scoop” o dei suoi primi capolavori. In “Midnight in Paris”, Owen Wilson è uno sceneggiatore che ha portato la fidanzata, Rachel McAdams, nella capitale del romanticismo. Qui però incontrano un amico di lei, Michael Sheen, alquanto spocchioso e noiosetto, che lo costringe a girovagare solo per la città.

Galleria di immagini: Midnight in Paris a Cannes

Ed eccolo catapultato negli anni ’20 dove incontra i grandi del passato: Gertrude Stein (Kathy Bates), Salvador Dalì (Adrien Brody) ma anche Zelda Fitgerald, Pablo Picasso e Ernest Hemingway. A proposito del nocciolo intorno a cui gira il film, ha detto Woody:

“Concentrarsi sul passato è una trappola. Guardi al passato pensando che sarebbe stato meglio, e invece magari non c’era nemmeno l’aspirina”.

Un passato che parla anche del suo amore per Parigi, soprattutto di notte e con la pioggia, e di come abbia proposto una parte a Carla Bruni dopo averla incontrata a una colazione con il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Anche la Première Dame ha commentato la sua parte nel film di Allen:

“Quando gli hanno chiesto in una conferenza stampa se avrebbe preferito avere nel cast la Regina d’Inghilterra, ha detto che avrebbe comunque scelto me, che mi ha fatto davvero felice e ha fatto ingelosire molti miei amici, attori e attrici.”

La First lady francese più famosa della regina d’Inghilterra?