Nel latte caldo quando si è raffreddati, ma anche nella camomilla al posto dello zucchero o sulle fette biscottate a prima mattina, tantissimi sono gli usi che si fanno del miele, alimento da sempre considerato un dolcificante naturale dalle indubbie proprietà nutrizionali.

Proprio per questo l’inchiesta de “Il Salvagente“, disponibile da domani in edicola, fa gelare il sangue.

A dare la notizia, Ernesto Corradetti, del laboratorio chimico dell’Agenzia per l’ambiente delle Marche: “Analizzando per conto del corpo forestale diversi campioni di miele ci siamo resi conto che quasi tutti riportavano la presenza di due principi attivi di pesticidi, impiegati per combattere la Varroa, un pericoloso acaro delle api, non consentiti in apicoltura”.

Il miele, infatti, sarebbe risultato contaminato da acaricidi, sostanze neurotossiche per l’uomo e proprio per questo motivo vietate dall’Unione Europea.

Di qui la decisione, da parte del corpo forestale, di ritirare 11mila confenzioni di miele, sebbene la quantità di pesticidi in quest’ultimo risulti entro i limiti di rilevabilità.

Ben oltre il consentito, invece, sarebbe la concentrazione dei pesticidi nella cera e nel propoli.

Sulla questione, assai spinosa e preoccupante, è intervenuto anche il Codacons che, nella persona del presidente Carlo Rienzi ha così dichiarato:

Ennesimo scandalo alimentare in Italia, stavolta avvenuto nel silenzio più totale dei mass media, è necessario che siano resi pubblici non solo i nomi delle aziende coinvolte, ma anche quelli degli apicoltori che hanno utilizzato sostanze illegali. Questo perché stiamo valutando la possibilità di avviare una class action in favore dei cittadini che hanno acquistato e consumato propoli contaminato, attraverso la quale cheidere il risarcimento per i rischi alla salute corsi relativamente al consumo di alimenti inquinati da pesticidi nocivi”

Attendiamo ulteriori notizie sulla vicenda, sebbene davanti a quest’ennesimo scandalo alimentare e alla totale assenza di correttezza in un campo così delicato come quello dell’alimentazione mancano davvero le parole.