Dopo i 35 anni diventa più difficile rimanere incinta, e le possibilità di portare a termine una gravidanza sana e nei tempi diminuiscono sensibilmente. Ad aumentare, invece, sono il rischio di difetti genetici come la sindrome di Down e le probabilità di andare incontro a un aborto.

A questa età, l’ipofisi (o ghiandola pituitaria) ha più difficoltà nel produrre la follitropina, ovvero l’ormone follico stimolante FSH (Follicle Stimulating Hormone). La follitropina controlla la maturazione dei follicoli di Graaf ed è tenuta sempre sotto controllo dai medici che si occupano di monitorare la fertilità. Ma esistono alcuni comportamenti che possono migliorare le possibilità di avere un figlio senza bisogno di tecniche invasive.

Per prima cosa è necessario evitare diete drastiche o un allenamento eccessivo. Va bene rimanere in forma ma non bisogna esagerare. Sono numerosi i casi di atleti professionisti o di persone che si sono sottoposte a regimi alimentari ipolacorici radicali che hanno sofferto di amenorrea, ossia l’assenza di mestruazioni. Le possibilità di concepire diminuiscono sensibilmente quando il corpo è sottoposto allo stress di un regime alimentare troppo duro, che elimina intere categorie di cibi oppure riduce drasticamente la percentuale di grasso corporeo.

Ma non bisogna nemmeno esagerare con il cibo. Infatti anche l’obesità può causare problemi alla fertilità. Le cellule grasse producono estrogeni che inducono il corpo a ridurre la produzione di ormoni, indispensabili per rendere possibile l’ovulazione.

Una delle cause principali dell’infertilità femminile è la sindrome dell’ovaio policistico PCOS (PolyCystic Ovary Syndrome). Il PCOS è un disordine endocrino molto comune nelle donne in età fertile ed è strettamente legato all’obesità. Inoltre le donne sopravvapeso sono più a rischio di complicazioni come il diabete gestazionale. Per questo i medici consigliano di perdere peso almeno un paio di anni prima di iniziare a provare a rimanere incinta.

Le tossine accumulate nel corso degli anni con l’esposizione allo smog e all’inquinamento, insieme all’uso di prodotti e cosmetici, alla fine possono danneggiare l’organismo. Quindi bisogna disintossicare il sistema, purificando il corpo da tutti gli elementi indesiderati, naturalmente sotto controllo medico, e bisogna soprattutto aumentare la quantità di cibi ricchi di vitamine nella dieta. Fondamentali sono la vitamina C, che aiuta ad assorbire il ferro, la vitamina D, che fissa il calcio, e la vitamina B9, detta anche acido folico, utile anche e soprattutto durante la {#gravidanza}.

È essenziale diminuire la quantità di alcol e caffeina. Il consumo di alcolici infatti disturba i livelli degli estrogeni, impedendo così all’ovulo di impiantarsi. Basta accontentarsi di un bicchiere di vino ogni tanto oppure eliminarlo del tutto. Anche il caffè è pericoloso perché la caffeina aumenta le probabilità di subire aborti spontanei, tuttavia i medici stanno ancora discutendo sulle sue reali implicazioni.

Niente dubbi invece per quanto riguarda il fumo. Infertilità e fumo sono strettamente collegati. Smettere drasticamente di fumare aiuta ad aumentare le possibilità di rimanere incinta. È bene ricordare che le sigarette danneggiano le ovaie e fanno aumentare il rischio di malformazioni genetiche nel feto e aborti.

Uno studio del 2005 condotto dall’Università della California di San Diego, ha inoltre dimostrato che le donne con un elevate tasso di stress producevano il 20 per cento in meno di ovuli rispetto alle donne più rilassate. L’accumulo di stress può portare all’interruzione del ciclo mestruale e favorisce un’ovulazione irregolare. I medici consigliano pertanto di ricorrere a tecniche di rilassamento come lo yoga, i massaggi o l’agopuntura.

Ogni donna dovrebbe sapere quali sono i giorni in cui è più fertile. Il periodo più adatto inizia quattro, cinque giorni prima dell’ovulazione e finisce 24 o 48 ore dopo. Esistono in commercio apparecchi specifici capaci di monitorare la fertilità.

Senza ricorrere ai medicinali, ci si può affidare alle erbe. Un buon naturopata può consigliare quali erbe fanno al caso vostro e aiutarvi a bilanciare i livello di ormoni, purificando l’organismo dalle tossine. Le erbe sono utili anche per regolarizzare il ciclo, ridurre la sindrome premestruale e regolare l’ovulazione.

Ma non bisogna dimenticare anche il ruolo del padre. Le stesse cose che causano l’infertilità femminile e rendono più difficile il concepimento sono le stesse che influiscono sulla sua salute. Anche per lui quindi niente sigarette, alcol e diete povere di vitamine perché portano a una riduzione del numero e della mobilità degli spermatozoi. L’organismo maschile impiega 90 giorni per completare il ciclo di maturazione degli spermatozoi e in quel periodo è bene seguire un regime alimentare salutare che aiuti a produrre spermatozoi sani.

Se dopo un anno ancora non ci sono stati risultati, potrebbe essere il momento giusto per ricorrere a uno specialista dell’infertilità.

Fonte: ForNewMoms.com