Sono passati due anni dalla scomparsa di Mike Bongiorno. Sarebbero stati in molti a desiderare che la commemorazione nell’anniversario della morte fosse stata serena, simpatica, ricca di aneddoti e di gaffe cui la sua conduzione televisiva ci aveva abituati. Ma purtroppo non è così, perché lo scorso gennaio la salma di Bongiorno è stata trafugata dal cimitero di Arona, dove si trovava nella tomba di famiglia.

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In questi mesi, si sono susseguite le indagini, anche se dopo un episodio di sciacallaggio, la stampa si è come dimenticata di questo dramma che sta colpendo la famiglia Bongiorno, per la quale un caro estinto non ha trovato la pace che tutti meriterebbero dopo la morte.

Così, il figlio Michele Bongiorno ha inviato una lettera al Corriere dell Sera, affinché non si dimentichi quello che è accaduto e la salma del padre possa essere finalmente restituita al riposo eterno:

“Viviamo questa seconda ricorrenza non solo con ancora più dolore della prima, ma con in più un forte senso di spaesamento verso un gesto che non si è ancora chiarito e che facciamo fatica a pensare di dover un giorno spiegare ai nostri figli o nipoti. Desideriamo chiedere alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a chiunque sappia qualcosa di non abbandonarci e che venga fatto ancora tutto il possibile perché sia risolta questa situazione per ciò che è giusto.”

E sì, come scriveva Ugo Foscolo, sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha nell’urna, figuriamoci cosa accade quando l’urna è vuota. Dev’essere molto pesante per la famiglia Bongiorno questo secondo anniversario senza poter portare dei fiori e soprattutto con l’angoscia di non sapere che fine hanno fatto le spoglie del proprio caro defunto.

Fonte: Corriere della Sera.