La notizia ormai è ufficiale: il magnate russo Mikhail Prokhorov ha perso la caparra versata per l’acquisto di Villa Leopolda. Il secondo uomo più ricco della Russia, prima di lui c’è solo Vladimir Lisin, ha dovuto sottostare alla sentenza del tribunale di Nizza in base alla quale è obbligato a rinunciare ai 40 milioni di euro versati in anticipo come deposito cauzionale per la dimora sulla Costa Azzurra.

Gli accordi, sanciti con la sottoscrizione di un compromesso, erano chiari: l’annullamento dell’acquisto avrebbe causato la perdita della caparra. Quando, il 20 gennaio del 2009, il magnate russo ha deciso di non portare più in porto l’operazione, la proprietaria ha rimesso in vendita la villa, rifiutandosi di restituire il deposito.

La cifra record di 390 milioni di euro fissata per l’acquisto della lussuosa abitazione in stile Belle Epoque quindi non sarà più spesa e Villa Leopolda resterà nelle mani della vecchia proprietaria, Lily Safra, una vedova di 71 anni che ha perso il marito, Edmond Safra, a Monaco nel 1999 in seguito ad un omicidio.

La donna ha già comunicato che donerà una parte del denaro di Mikhail Prokhorov ad un’associazione benefica e un’altra, più piccola, andrà a finanziare la ricerca scientifica presso alcuni college londinesi. Lily Safra ha dichiarato alla stampa:

Attraverso questo gesto, vorrei incoraggiare tutti quelli che si impegnano quotidianamente per rendere questo mondo migliore, facendo del bene, offrendo un supporto a chi si trova in difficoltà e spendendo il proprio tempo per la ricerca scientifica che può risolvere tanti problemi.

Villa Lopolda era stata costruita all’origine, come si può intuire dal nome, per il re Leopoldo II del Belgio, in seguito è diventata di proprietà di Gianni Agnelli per poi passare al banchiere libanese, marito di Lily Safra.