Polemiche da parte della stilista Luisa Beccaria a seguito della richiesta da parte della Camera della Moda di spostare la propria sfilata da giovedì 22 a domenica 25. Cambiare giorno all’ultimo avrebbe infatti causato non pochi inconvenienti alla stilista, dal problema degli inviti già confermati da parte dei giornalisti alla mancata disponibilità della location, il colonnato del museo di Brera, non accessibile di domenica.

La richiesta della Camera della Moda è stata causata da un problema di sovrapposizione di calendario: la sfilata della Beccaria infatti si sarebbe sovrapposta a quella di Jo No Fui, marchio italiano di nome spagnolo di proprietà della stilista italiana Alessia Giacobino. Questo il commento di Luisa Beccaria riguardo l’improvvisa richiesta di spostamento:

“Pare che Jo No Fui minacciasse di dimettersi dalla Camera. A parte che non ho apprezzato la prepotenza, avrei accondisceso perché comparire nel calendario è sempre un fatto promozionale, ma erano troppi gli inconvenienti.”

Così, l’irremovibile stilista presenterà la propria collezione al di fuori del calendario ufficiale della Milano Fashion Week in due sfilate, un’alle 16 e un’alle 17 di giovedì 22, senza farsi remore nel dire quello che pensa sulla gestione del calendario da parte della Camera della Moda.

“Se la giocano come vogliono loro – ha commentato la stilista -. Forse privilegiano i gruppi, noi siamo più di nicchia ma pur sempre di grande interesse. Ci eravamo adattati al giovedì, accettando di arrivare prima di Prada. Ci dispiace ma questa volta nessun cedimento.”

Ma Luisa Beccaria non è stata l’unica ad avere problemi con la Camera della Moda: anche Lorenzo Riva si è rifiutato si spostarsi per non creare sovrapposizioni con lo stilista Marco de Vincenzo e sfilerà in contemporanea allo stilista siciliano alle 18 di venerdì 23.

Fonte: Corriere.it