Dal 21 al 27 settembre avrà luogo la Milano Fashion Week, e la macchina organizzativa è immersa in un lavoro febbrile per far sì che tutto sia perfetto. Quest’anno l’evento sarà ricordato anche per l'”incidente diplomatico” sfiorato con i partigiani e fortunatamente conclusosi in maniera positiva, grazie alla sinergia tra Comune e Camera della Moda.

Il Comune di Milano ha infatti superato in modo brillante lo scontro con l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, che rischiava di creare scompiglio proprio a causa delle sfilate della settimana della moda milanese. Che cosa c’entri l’Anpi con la moda, è presto detto: la scelta iniziale da parte del Comune era stata di concedere per le sei sfilate in programma l’uso del Sacrario della Loggia dei Mercanti, luogo dedicato alle medaglie d’oro della Resistenza del capoluogo lombardo.

I rappresentanti dei partigiani, di tutta risposta, avevano pubblicamente comunicato di non gradire l’accostamento tra quel luogo di grande valore storico e le sfilate di moda; necessaria dunque è stata la decisione del Comune che ha quindi deciso di spostare le passerelle dalla Loggia dei Mercanti verso il lato Rinascente di Piazza Duomo. L’Anpi, soddisfatta del provvedimento, ha ringraziato il Comune per la sollecitudine nel risolvere positivamente l’imbarazzante conflitto.

Tutto a posto? Non proprio, visto che proprio nel bel mezzo della {#Milano Fashion Week}, precisamente il 25 settembre, la città sarà protagonista di un’altra occasione molto importante, ossia l’insediamento del nuovo Arcivescovo Angelo Scola, successore di Dionigi Tettamanzi. Il Comune si trova quindi a dover nuovamente assumere decisioni delicate, dal momento che la Curia ha scritto una lettera in cui si sottolinea il ruolo fondamentale che avrà quel giorno Piazza Duomo. Insomma, il centro di Milano diviso tra sacro e profano, come in una canzone di De Andrè.   

Chissà se il Comune riuscirà a mettere d’accordo tutti e in che modo ne verrà fuori; quel che è certo, è che Milano ribadisce anche in circostanze come questa il suo ruolo strategico e determinante sotto molti punti di vista, che si tratti di interessi effimeri o di princìpi spirituali. Che lo spettacolo cominci.

Fonte: Corriere della Sera