La Milano Food Week è entrata nel vivo. Dal 16 al 24 maggio sotto la Madonnina sono centinaia gli eventi dedicati ai Food Lovers che da 5 anni si preparano al grande appuntamento di EXPO 2015, ormai decisamente alle porte. Obiettivo della Food Week è infatti quello di stimolare l’interesse del grande pubblico verso le tematiche enogastronomiche e della nutrizione, attraverso iniziative, incontri e degustazioni. A partecipare al countdown e ad attendere con trepidazioni l’Esposizione Universale dell’anno prossimo ci sono anche tre food blogger animati da grande positività e voglia di “contaminazioni”: la giornalista Mariacristina Coppeto http://newsandfoodies.wordpress.com/), Luca Maruffa, direttore editoriale e responsabile di Honest Cooking (http://honestcooking.it/) e la consulente Paola Sucato aka Ci-polla (http://www.paolasucato.it/). Noi abbiamo fatto una chiacchierata con quest’ultima che ci ha parlato dell’appuntamento “Ris8″: otto ingredienti internazionali per Expo 2015, che li vedrà protagonisti giovedì 22 alle 13,00 nella Public Kitchen di Expo Gate (davanti al Castello Sforzesco) e di cosa si aspetta dal grande appuntamento milanese dell’anno prossimo.

Cosa preparerete all’appuntamento di giovedì?

Useremo ingredienti che troviamo al mercato uniti a qualcosa di più internazionale. La ricetta non è ancora definita, ma sarà un riso tiepido con anima internazionale in vista di Expo. Il titolo dell’evento è Ris8, quindi avremo 8 ingredienti: oltre al riso, lo zafferano e le mandorle. Comunque una serie di ingredienti di stagione.

Come vi state preparando voi a Expo? Parteciperete?

C’è un progetto, ma nulla di definito ancora. Noi comunque pensiamo che i valori di Expo dovranno andare oltre ai pregiudizi e aspettiamo con gioia l’avvenimento, che sarà, a prescindere, un’occasione bella per tutti. Al di là dei tanti pregiudizi su Expo a me piace portare un po’ di positività.

Com’è la situazione dei food blog a livello internazionale?

È molto divertente e a volte scioccante. Viaggiando in rete si trovano cose davvero incredibili e da morir dal ridere, come il food blogger vietnamita che fa la puttanesca perfetta, o il polacco che vive a New York e fa la cucina greca. Così come in Italia c’è chi fa la cucina americana. E poi tra i blog cinesi si trova anche chi cucina la tartaruga.

Galleria di immagini: Milano Food Week 2014, il food della blogger Ci-polla

Non sono solo gli italiani a cucinare bene i piatti italiani insomma…

Ma sì, è presuntuoso pensare che di cucina italiana ne parlino solo gli italiani. Anzi, nel mondo ne parlano molto di più gli altri. Questo è un nostro problema, perché siamo poco aperti. Dobbiamo sbloccarci, parlare di più della nostra cucina, aprire le frontiere e aprirci alle contaminazioni. L’Expo dovrebbe servire a questo: è un incontro universale di Paesi su un tema. Il punto è: consumare meno e meglio, lasciando spazio alla creatività e lasciandosi contaminare. La presenza di tanti stranieri qui potrebbe farci diventare più cosmopoliti.

Qual è la forza degli italiani in cucina?

Noi abbiamo la fortuna di avere tanti microclimi e quindi una varietà enorme di ingredienti. Ma la bellezza vera di noi italiani è, come dice anche Cracco, che sappiamo sfruttare qualsiasi ingrediente al meglio. Cioè noi siamo riusciti a fare le migliori ricette con ingredienti che abbiamo importato: a partire per esempio dal pomodoro che era arrivato dalle Americhe, agli spaghetti che sono cinesi, al baccalà che è norvegese.

Ci sono ingredienti che sfruttiamo ancora poco?

Io per esempio ne sto scoprendo tanti che non conoscevo, perché amo raccogliere erbe spontanee. Ho sempre guardato con curiosità alcune specie, ma nessuno sapeva dirmi se si potessero mangiare. Poi su Google ho scoperto che un’erba, che per noi è selvatica, in realtà è edibile e in Cina è stata selezionata e coltivata. Per questo le contaminazioni sono utilissime. Pensiamo allo zenzero: fino a dieci fa lo usavamo pochissimo. Poi siccome alcune blogger hanno iniziato a parlarne moltissima gente ha iniziato ad usarlo.