Anche il quarto giorno della Milano Moda Donna, la settimana del fashion milanese è corsa rapidamente via, sfilando con leggerezza sulle passere insieme alle modelle e alle mirabili creazioni di artisti del panorama mondiale. Cominciano già a delinearsi i trend di stagione, tra i quali si notano immediatamente alcuni interessanti leit motiv presi per la prima volta in considerazione dagli stilisti internazionali che stanno partecipando alla kermesse.

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Tomas Meier, stilista della maison Bottega Veneta, ha creato per l’occasione abiti eleganti, finemente curati con maestria artigianale; dettagli curati con la massima attenzione impreziosiscono l’abbigliamento da giorno fatto di capi in jeans, piacevole novità per il marchio nato a Vicenza nel 1967, abbinati a maxi blazer e abiti poco sopra il ginocchio a bretelle o con corpetto. Caratteristica dal daywear è la pelle, di luminosa vernice o in rettile, la quale compare sottoforma di inserti in tinta con i tessuti. Lo chiffon domina invece la notte, colorata da tonalità vive e accese; rosso carminio, verde smeraldo e viola illuminano l’immancabile nero, prima scelta per l’occasione. Anche gli {#accessori}, punto forte della sfilata, sono estremamente eye-catching, massima espressione di una sapiente lavorazione.

Emporio Armani sfila sulle passerelle della Milano Fashion Week con “Neodesign“, la collezione per la primavera-estate 2012 giocata tutta sul black & white. Dagli eleganti richiami anni venti gli accessori e lo stile essenziale delle modelle nei capi da giorno, con caschetti platinati e cappelli monocromi. Nonostante le memorie del secolo scorso, giacche e pantaloni, dal taglio maschile e rigoroso, affondano le radici nella contemporaneità; stesso discorso vale per gli abiti, asimmetrici, che con la loro doppia lunghezza riportano ai nostri giorni la linea di Emporio Armani. Se parte degli accessori condivide con Bottega Veneta la scelta dell'{#animalier}, la maison di Re Giorgio osa liberamente con colori delicati, pastello, associandoli a enormi borse in PVC trasparente abbinate a sandali con zeppa di altezze vertiginose.

La donna di Sportmax è sempre attiva e sportiva, di giorno come di notte. Tessuti traslucidi e lunghezze mai impegnative caratterizzano la collezione per la prossima stagione calda, declinata sui toni del bianco e del viola senza dimenticare colori neutri come il beige o dei più vivaci rosa pastello. Gli accessori quasi spariscono, limitandosi a qualche breve comparsa sottoforma di cinta, in tinta e di corda, e borsa minimal chic. Compaiono, seppur brevemente anche il nero e il verde smeraldo, per dare un tocco di aggressività a top accollati e pantaloni rigorosamente stretti.

Con Mila Schon, la donna si trasforma in un simbolo indiscusso di eleganza e purezza, grazie a fantasie floreali, stampe dai richiami optical e accessori appena accennati. Niente tacchi vertiginosi ma sandali rasoterra in tonalità pastello, abbinati a collane e bracciali con decorazioni in smalto. Abbondano i volant sulle maniche dei morbidissimi vestiti fino al ginocchio, in tonalità naturali mai azzardate, e sui top fantasia che completano pantaloni a sigaretta; l’unico vivo tocco di colore è quello del maxi abito color oro, che non segna le forme ma cade leggero sul corpo fino alle caviglie.

Per Jil Sander l’ispirazione è la camicia, declinata in ogni forma e lunghezza per tutta la collezione disegnata da Raf Simons. Dai colori pastello al paisley, fino al tartan, le camicie si trasformano, fino a diventare lunghi abiti che segnano la vita prima di aprirsi sul fondo, in pieno stile fifties. A spezzare la rigorosa scelta della maison, compaiono alcuni volti ispirati dalle ceramiche di Pablo Picasso, donando ricche pennellate di colore a dei fondi monocromi e poco appariscenti.

Il Duomo di Milano e la torre di Pisa si sono invece dati appuntamento sulla passerella di Frankie Morello, porgendo un simpatico omaggio al 150° anniversario dell’Italia unita. L’outerwear è ben definito, con cappotti svasati sul gondo e trench in tonalità poco vistose, le mantelle con fantasie geomertriche fanno da contraltare alle giacche in pelle scelti per incorniciare gonne cortissime a balze o in pelliccia portate con micro leggings trasparenti al ginocchio. Divertente e spensierata, è stata decisamente una delle collezioni più allegre dei primi quattro giorni.

Ancora l’immancabile animalier, fil rouge delle creazioni della maison, e grandissimi abiti in seta regnano sulla passerella di Just Cavalli. C’è spazio anche per un tocco di far west e per fantasie romantiche come fiori e farfalle, in particolare sulle maxi bluse da indossare su micro pantaloni e skinny. Non mancano neanche le borchie, su gilet e giacche in pelle e nappa, fino alle pellicce morbidissime; per completare il look, ecco gli stivali e i sandali con stampe a rettile e borse con code di pelliccia. Più rock invece l’uomo Just Cavalli, con stivali borchiati, jeans normali o metallizzati e giubotti in pelle nera da vero bello e dannato.

Ter et Bantine sceglie colori scuri come il blu e il nero, illuminati da qualche tocco di colore neutro, come linee guida per i suoi capi, giocando sul contrasto con scarpe flat fluo in vari colori tra cui il verde menta, il giallo e il fucsia. Linee rigorose e tagli maschili riportano in passerella alcune caratteristiche della moda della metà del secolo scorso, senza però osare troppo. Camicie smanicate e colletti inamidati completano pantaloni dritti e gonne al ginocchio, che raramente segnano le amate curve femminili.

Coloratissime stampe e tessuti impalpabili disegnano la sensuale donna di Emilio Pucci, una gitana di classe che ama giocare con contrasti di tessuto e lunghezze. Top micro in pizzo abbinati a enorme e leggerissime gonne in chiffon, dominano la passerella con un occhio alla Spagna, uno dei trend di questa stagione. Tra gli accessori scelti per la {#Milano Moda Donna}, maxi collane, impreziosite da croci o perle, e orecchini in oro si alternano su colorati abiti foulard e completi neri con pantaloni ampi o bermuda e giacche minimal che lasciano scoperta la biancheria. Per la sera i toni si smorzano ed entra in gioco l’eleganza, con lunghi abiti in pizzo nero, metà ballerina di flamenco e metà rockstar.

Fonte: Grazia.it