Anche la quinta giornata di sfilate di Milano Moda Donna, l’evento dedicato allo stile atteso da addetti del settore e fashion-addicted che porta le creazioni dei più grandi stilisti a livello internazionale e mondiale sulle passerelle nostrane. Durante il quinto giorno di sfilate sono andati in scena Marni, Laura Biagiotti, Alviero Martini, Missoni, Byblos, Salvatore Ferragamo e Versus.

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È estremamente sixties la donna di Marni, la quale sfoggia tagli rigorosi associati a stampe floreali pop, grafiche optical e fantasie geometriche. I capi scivolano sul corpo in un raffinato gioco di strati, esaltando la silhouette e donandole un’eleganza seria e allo stesso tempo divertente. Tra colori decisi come marrone, arancione e blu, e tonalità pastello quali l’azzurro, il rosa e il giallo, sfilano abiti al ginocchio e completi top e gonna, eliminando totalmente la presenza dei pantaloni. Non mancano poi alcuni vezzi come il mini abito bianco traforato e il PVC dei fiori delle applicazioni, chiaro riferimento all’epoca da cui Consuelo Castiglioni ha tratto ispirazione.

Laura Biagiotti presenta la sua collezione per l’estate 2012 con stampe rococò decorate da fiori tridimensionali, perline e ornamenti applicati direttamente sugli abiti. La linea si ispira a Venezia, la città degli innamorati, che prende lo stesso nome del profumo creato dalla stessa stilista. La donna portata in scena è elegante e raffinata, i colori variano dal beige, al rosa antico e pastello, al bianco.

Forme morbide e linee delicate invece per la linea 1a Classe di Alviero Martini. Gli abiti sono larghi, soprattutto quelli da sera che sembrano fluttuare nell’aria; gli spacchi e le scollature evidenti posano l’accento su sensualità e femminilità. Il giorno della donna di Alviero Martini è grintoso: infatti, può sfoggiare abiti della lunghezza sopra il ginocchio, giacche, gonne, o completi fuori dalle righe che lasciano in vista l’ombelico. Sulle passerelle della {#Milano Fashion Week} hanno sfilato anche alcuni abiti con la classica stampa geografica, inconfondibile marchio del brand. La palette di colori propone abbinamenti beige-arancio, ma anche blu-nero o un semplice bianco mentre il must della passerella è l’accessorio: enormi braccialetti rigidi portati su un unico braccio.

Decisamente colorata invece è la collezioni di Missoni, che presenta abiti dalle tonalità estive come azzurro, rosa, blu, arancione, giallo e con stampe che si confondono tra l’etnico e il tribale. Ma non finisce qui, perché gli abiti vengono movimentati da chiffon, ruches, frange, uniti a delle linee asimmetriche che rendono il tutto più frizzante e vitale. Ai piedi delle modelle, non mancano estrose scarpe scultura con tacco in plexiglass e un fiore applicato in punta.

Byblos porta in scena una donna dei contrasti che, in prima battuta, sembra essere una vera e propria guerriera, grazie alle linee delle giacche che ricordano un’armatura medievale e spalline a triangolo degli abiti in stile antica tunica. Invece, più ci si inoltra nelle creazioni della casa di moda, e più emergono dettagli contemporanei e femminili, come applicazioni o decorazioni intagliate direttamente sui vestiti dal laser. Nel finale, gli abiti si riscoprono in morbide tuniche dai colori sobri ed eleganti come il bianco, il nero, il beige e un picco massimo di vivo rosso o arancione.

Salvatore Ferragamo prende ispirazione invece dalla fine degli anni ’70, per la precisione la Miami del 1979. Lo stile è disco, i colori sono accesi, vivi e si abbinano insieme senza problemi tra di loro, scoprendo così un viola e un rosa shocking, un rosso, un blu, un verde e un azzurro. Tutte le tonalità si fondono perfettamente poi con le stampe leopardate che fanno la loro apparizione qui e là sulle tute annodate con fiocchi voluminosi. Gli abiti da sera sono elegantissimi, in alcuni casi monospalla, e realizzati con strascichi fluttuanti, fino ad arrivare a vere creazioni eye-catching in tessuti argentati e vistose stampe tropicali.

Tessuti leggeri dai colori pastello quelli utilizzati da Versus, che presenta una donna sofisticata, che non osa ma non per questo manca di classe. Gli abiti hanno una lunghezza sopra il ginocchio, così come le gonne abbinate a giacche che sembrano arrivati direttamente da epoche future. I vestiti presentati alla {#Milano Moda Donna} si caratterizzano per le maxi frange sulla gonna, mentre i tessuti leggeri che lasciano intravedere il corpo, provocano lo sguardo di chi guarda con un sensuale effetto vedo-non vedo.

Fonte: Grazia