Ieri è stata la volta del secondo giorno di sfilate della Milano Moda Donna, la kermesse dedicata al mondo del fashion tanto attesa dal pubblico italiano e internazionale. Finalmente, dopo aver assistito alle passerelle newyorkesi della {#Mercedes-Benz Fashion Week}, e a quelle londinesi, approda nel nostro paese così da poter rimirare da vicino e toccare con mano le creazioni di molti stilisti a livello interazionale.

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Sulle passerelle milanesi hanno sfilato le creazioni di Ermanno Scervino, cariche di sensualità e femminilità con uno stile estivo che piacerà a molte donne. La collezione si apre con i toni dell’azzurro chiaro, delicato, decorato da fantasie floreali lavorate a maglia e applicate sul tessuto. Materiali traforati lasciano intravedere reggiseno e mega slip al di sotto, che tuttavia donano un certo fascino retrò senza l’effetto alla Bridget Jones. Ampi spacchi estremamente sexy lasciano le gambe libere di mostrarsi al pubblico, insieme a gonne e pantaloncini dal taglio corto che non sono da meno. La linea verte poi su un neutro bianco, perfetto con la pelle abbronzata delle modelle, che dona quel senso etereo e leggiadro insieme alle tonalità naturali del beige e di un delicatissimo verde.

Colori delicati dai toni pastello anche nella collezione di Max Mara, che impronta la sua linea sul nocciola e sul beige, alternati di tanto in tanto da un nero, un azzurro un candido bianco. Tutto è molto semplice, non ci sono fantasie né decorazioni, ma si gioca piuttosto sull’abbinamento perfetto tra tessuti e colori. Particolare che fa la sua apparizione sul finale della sfilata è l‘inserto in pelle, capace di trasformarsi sia in minigonna posta sopra i leggings che in pantaloncini corti.

Krizia invece propone una linea decisamente aggressiva, utilizzando come leit motiv una pantera con tanto di fauci che compare qua e là tra cinture e magliette. I colori predominanti sono di forte impatto, come il verde e il nero. In passerella troviamo anche molti sensualissimi completi total black in pelle che farebbero invidia anche alla bellissima Catwoman, intervallati da abiti dai tagli classici e con ampi spacchi, rallegrati da tonalità mozzafiato. Ma gli elementi che sicuramente non passano inosservati in questa collezione sono le ginocchiere nere poste sulle modelle dalle gambe scoperte, come novelle motocicliste o pallavoliste, e le scarpe dalla zeppa vertiginosa, con dita e talloni però scoperti.

Romantici gli abiti portati in scena da Luisa Beccaria, sia per i colori delicati come l’azzurro e il bianco, sia per le fantasie a fiori piccoli che compaiono su diversi vestiti. Differenti stili si possono ritrovare miscelati in questa collezione, nati dalle diverse ispirazioni della stilista. Ci sono creazioni dallo stile retrò, che si rifà completamente agli abiti delle signore bene dei primi anni del ‘900, ma anche abiti rosso fuoco che ricordano la Belle Epoque, l’era del Moulin Rouge, sensuale e irriverente; molte creazioni tutte legate da un elegante stile vintage. Quasi come spose o dee dell’Olimpo, invece, le ultime modelle calcano le passerelle della Milano Moda Donna indossano gli abiti total white, molte volte plissettati, con scollature a V che riportano alla mente atmosfere dalla forte connotazione onirica.

Jo No Fui riporta timidamente in vita invece un trend dimenticato nell’età moderna ma che ha fatto grande successo soprattutto negli anni ’90: la pancia scoperta con tanto di ombelico in vista. La collezione è molto alternativa, dilettandosi tra tagli asimmetrici, gonne con spacchi frontali che lasciano scoperte le gambe, lunghi e leggeri strascichi che partono dalle magliette, dagli abiti, dalle gonne per fluttuare leggeri nell’aria e tubini con il leit motiv della casa di moda che sembra ricordare delle foglie di palma intrecciate tra loro.

Anche Prada propone un ritorno al passato, con fantasie che ricordano gli anni ’60, riportando in vita questa volta un accessorio fondamentale: la fascia sul seno. Motivo divertente, presentata più volte sugli abiti è l’immagine di una Cadillac americana con tanto di fiamme che vengono riproposte poi anche sull’orlo dei vestiti e sulle scarpe. Per Miuccia Prada è l’anno del preppy-rebel, con body in stile pin-up al posto dei pantaloni, sempre all’insegna della femminilità chic ma allo stesso tempo ribelle.

Fonte: Grazia.it