Per la Milano Moda Donna ieri è stato il sesto giorno di sfilate. In una città ormai completamente invasa dagli amanti del mondo della moda e gli addetti del settore giunti per apprezzare le creazioni dedicate alla stagione autunno-inverno 2012/2013, ieri si sono alternate sulle passerelle alcune delle maison più importanti nel panorama del fashion internazionale come 1a Classe Alviero Martini, DSquared2, Gianfranco Ferrè, Giorgio Armani e Roberto Cavalli.

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Linee rigorose, sobrie e delicatamente scivolate sul corpo: questo è l’ideale per la prossima stagione fredda di 1a Classe Alviero Martini alla {#Milano Moda Donna}; sia gli abiti che i pantaloni restano ben vicini alla pelle, senza per questo segnare mai le forme in maniera eccessiva. Unica protagonista è la vita, delicatamente evidenziata dalle creazioni con giochi di tagli e volumi interessanti come rouches e strati di tessuto. A impreziosire una palette piuttosto poco ardita, con nero, verde in più declinazioni, grigio e blu, corrono in aiuto gli inserti in pelliccia che donano femminilità e morbidezza a tutto l’ensamble.

Dean e Dan Caten portano in passerella per Dsquared2 un tocco di spensieratezza e divertimento con colori vivaci e forme giovani. Dai jeans con risvolto ardito alle mini giacche fino al polpaccio alle longuette come seconda pelle, lo stile è sbarazzino, in colori come il corallo, verde, giallo e azzurro, in netta contrapposizione con la ricercatezza dello stile retrò degli accessori: occhiali dalle montature importanti e affusolate e le borsette eleganti. A completare gli abiti più sofisticati, ecco i capispalla in pelliccia e coccodrillo, coloratissimi. Al calare della notte fanno il loro ingresso cascate di paillettes e ricami, perfettamente abbinate alle scarpe dalla scollatura profonda con cinturino.

Con Gianfranco Ferrè i tessuti si avvolgono al corpo, generando forme piacevolmente asimettriche. Gonne, pantaloni e top sono costruiti con sovrapposizioni decise, fatte di stoffe pesanti bilanciate da rouches in leggerissima georgette, il tutto in colori decisi come il black and white, blu, verde e viola. Dettaglio della collezione è la pelliccia che diventa un vero e proprio gioco di consistenze e geometrie, così come le grandi zip dalle finiture metalliche. Sofisticati anche gli {#accessori} come bracciali e cinture che donano un tocco ancor più femminile agli outfit.

La donna di Giorgio Armani ruba dal guardaroba maschile i tailleur pantalone, tutti dalle linee rigorose e classiche, contrapponendo ai tessuti classici le maglie in colori sgargianti come il fucsia e il rosso. I tessuti diventano protagonisti grazie alla scelta degli abbinamenti nelle stesse creazioni: l’imponenza del velluto si sposa alla perfezione con l’impalpabilità dell’organza e la luminosità della seta. Pellicce sì, ma ecologiche, per i capispalla di Re Giorgio, in sintonia con la scelta di calze ultra coprenti, entrambi in colori fluo, e le scarpe basse in pieno stile androgino.

Con Roberto Cavalli nulla è mai troppo: {#animalier} selvaggio, con accostamenti che vanno dal pitone al tigrato, allo zebrato al coccodrillo, nello stesso outfit dai ricami a rilievo. Non c’è una scelta di base a dettare le lunghezze della collezione: si passa facilmente dall’ultracorto alle lungo fino ai piedi, rigorosamente in materiali come pelliccia e pitone sposati a maglioni e maglie ricche di dettagli. La vita è sottolineata dalle scelte geometriche delle spalle ben strutturate, risaltando all’occhio come punto focale dell’attenzione. Colpo di coda dello stilista: le piume abbinate a luminose paillettes e ricami tridimensionali.