Grande successo per i referendum ambientali a Milano. Nella giornata in cui i quesiti nazionali sfatano la lunga tradizione negativa, ben 16 anni di mancato quorum, a Milano viene colto un altro ottimo risultato per le associazioni ambientaliste. Soddisfazione da parte del neo sindaco Giuliano Pisapia, fra i sostenitori più accesi.

Galleria di immagini: Festeggiamenti per Giuliano Pisapia, Laura Rodari

I temi delle cinque schede locali erano: ecopass e pedonalizzazione del centro; aumento del verde pubblico; conservazione del parco Expo; riapertura dei Navigli; risparmio energetico. In 490mila si sono recati alle urne, con percentuali di voti favorevoli davvero alte. Eccezion fatta per il referendum che comprendeva l’ecopass, sul quale i milanesi si sono mostrati più “freddi”, gli altri quattro hanno ampiamente superato il 90% di sì.

Sul primo quesito riguardante l’accesso a pagamento per auto e furgoni al centro di Milano, percentuale di “gradimento” pari al 79,16%: quasi venti punti in meno rispetto agli altri temi mostra la misura di quanto controverso sia il “discorso ecopass”. Tra le soluzioni approvate l’istituzione di due tariffe uniche da 5 o 10 euro e l’allargamento della zona interessata dalla cerchia di Bastioni alla cerchia ferroviaria 90/91, ben più ampia della precedente.

La percentuale di sostenitori per le altre tematiche va dal 94,31% di sì per la riapertura del sistema dei navigli al 95,55% favorevole all’aumento del verde pubblico. Soddisfazione espressa sulle pagine del Corriere della Sera da parte del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia:

“La partecipazione dei milanesi alla consultazione referendaria per i 5 quesiti sull’ambiente rappresenta un ottimo segnale della voglia dei cittadini di dare il proprio parere su temi cruciali per la qualità della vita”.

Una partecipazione che secondo il primo cittadino del capoluogo lombardo porta in prima fila Milano sul versante ambientalista:

“Il mandato che arriva da centinaia di migliaia di milanesi, circa 490mila hanno deciso di esprimersi attraverso questa consultazione, è molto chiaro. Ora Milano si candida a essere la città più verde d’Europa per quanto riguarda le politiche ambientali, il traffico, il risparmio energetico, la mobilità e la qualità dell’aria. Noi rispetteremo la volontà dei cittadini, coinvolgendo il Consiglio comunale nelle scelte fondamentali per il futuro della città”.