Mildred Pierce è la pluripremiata miniserie TV prodotta da HBO, con protagonista una splendida Kate Winslet. Basata sul romanzo omonimo del 1941 di James M. Cain, si tratta di una produzione di sole 5 puntate da un’ora ciascuna, perfetta da seguire nei momenti di relax in questa calda estate. I temi principali sono quelli dell’evoluzione della donna, delle volubilità dei sentimenti, dell’indipendenza e del rapporto con i figli: argomenti che di certo attireranno le lettrici di DireDonna.

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Attenzione Spoiler: la storia prende piede negli anni ’30 a Glendale, in California, durante la Grande Depressione e la fine del Proibizionismo. Mildred Pierce (Kate Winslet) è una casalinga annoiata, che sbanca il lunario preparando delle perfette torte per le signore del vicinato. Un giorno, però, Mildred decide di cacciare il marito Bert Pierce (Brían F. O’Byrne) di casa: una relazione extraconiugale porta infatti al divorzio della coppia. Così facendo, Mildred si trova sola a dover provvedere alle sue due viziate figlie: la più piccola morirà per una supposta meningite, mentre la maggiore – Veda (Evan Rachel Wood) – diventerà pian piano un piccolo concentrato della crudeltà umana.

Mildred inizia così a lavorare di nascosto come cameriera in un ristorante spartano: se la figlia Veda avesse scoperto la professione, lei tanto attaccata a una nobiltà che non le appartiene, sarebbe scoppiato un putiferio. Ma, nonostante Veda riesca a scoprire il segreto, Mildred diventa un’imprenditrice, riuscendo ad aprire una catena di propri ristoranti e diventando estremamente ricca. L’amore con lo scapestrato Monty Beragon (Guy Pearce) la manderà però sul lastrico: non solo Monty le fa dilapidare quanto di guadagnato in anni di duro lavoro, ma alla fine si scoprirà come tutto sia stato organizzato ad arte proprio da Veda, la sua figlia ingrata. Fortunatamente, però, Mildred ritroverà l’amore del suo Bert, mai assopito nonostante la precedente scappatella.

Mildred Pierce è una storia che pone al centro il ruolo della donna, una donna che negli USA – proprio a partire dagli anni ’30 – inizia lentamente ad acquisire una propria identità. È il periodo in cui il genere femminile inizia a capire di non essere la mera proprietà del marito: la donna può lavorare, mantenersi, diventare imprenditrice, anche se la vera indipendenza arriverà solo 30 anni più tardi, negli anni ’60. È la vicenda di una donna confusa, trovatasi suo malgrado in una realtà nuova difficilmente gestibile. È la storia di una moglie tradita dalla sua ingenuità, in grado però di ritrovare dignità incollando coccio per coccio i pezzi infranti della sua vita, fino a comporre un grande mosaico. Un’interpretazione esemplare per la bravissima Kate Winslet, premiata con diversi Emmy e Golden Globe.