Dimenticate i vestiti striminziti, gli atteggiamenti provocatori e le paure dei genitori circa la condotta di Miley Cyrus, almeno per un po’. La giovane cantante, infatti, sarà la testimonial per una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di aiutare la ricerca per combattere il cancro al seno.

L’interprete di Hannah Montana e la madre Tish si uniranno allo staff di “City of Hope” per partecipare alla manifestazione “All in a Week“, ideata per focalizzare l’attenzione sui rischi del cancro al seno, che le terrà occupate per il mese di ottobre.

La mamma di Miley ha recentemente detto al settimanale USA Today che ciò che l’ha spinta ad affiancare la figlia in questa iniziativa è il fatto che, per la madre di una giovane ragazza, il tumore al seno è una grande paura, specie perché si continua a sentire di giovani donne americane che ogni anno si scoprono affette da questa malattia. Anche la Cyrus, dal canto suo, sì è detta orgogliosa di fare da testimonial per una causa così importante, specie perché è convinta che se ognuno di noi iniziasse a fare del bene nel suo piccolo, con il tempo osi finirebbe aiutare l’intera collettività.

Di certo questo è un bel passo indietro sul fronte della trasgressione, che ultimamente essere il punto forte della promozione del nuovo album di Miley. Pochi giorni fa, infatti, aveva suscitato scalpore, non solo sulla stampa ma anche fra i genitori dei fan della cantante, l’uscita del suo nuovo video “Who Owns My heart”, in cui Miley balla in club scarsamente vestita e circondata da uomini e donne.