Milla Jovovich prende le distanze dai social: tutta colpa di uno stalker.

La supermodella e attrice in Resident Evil sarebbe rimasta in silenzio per molti mesi per poi svelare ciò che le era successo. Parlando con degli sconosciuti sui social, in maniera del tutto innocente, l’avrebbe portata a ricevere minacce nei confronti della famiglia da un individuo tutt’ora sconosciuto.

Per questo motivo, per tutelare la sua famiglia, il marito Paul W. S. Anderson (regista della saga Resident Evil), il primogenito Ever Gabo Anderson ed il secondogenito (o secondogenita) in arrivo, la Jovovich si è affidata per l’ultima volta Twitter, cinguettando a tutti i fan:

Molti follower mi hanno chiesto come mai non chatto più su qui (Twitter). Sfortunatamente lo scorso anno la mia famiglia è stata minacciata da uno stalker e, dopo aver contattato le autorità, mi è stato detto di smettere assolutamente di parlare con gente che non conosco sui social. Adesso è brutto per tutte le belle persone che ho potuto conoscere qui, ma la mia famiglia arriva prima di tutto e non ho alternative quando si tratta di loro. Mi rende triste il fatto che debba rimanere lontana da voi tutti, dato che non è nella mia natura. Non ho messo di postare del tutto, come suggeritomi, ma ho concluso ogni contatto personale con gli individui. È un peccato che una mela marcia rovini l’intera cesta, ma questa è la realtà. Mando tanto amore ai miei fan e molte scuse! Tutto il meglio! –M

Ma come lei anche altri volti dello spettacolo e del cinema sono state vittime di persecuzioni: da Madonna, che è stata minacciata da un uomo– in carcere dal 1996 dal quale ha cercato di evadere nel 2012 – che l’ha minacciata di morte nel caso in cui non avrebbe acconsentito a sposarlo; e ancora Selena Gomez, Joss Stone, Elisabetta Canalis – che è ricorsa al Krav Maga per difendersi da altri squilibrati -, Michelle Hunziker ed Irene Pivetti – entrambe hanno fondato una propria associazione, “Doppia Difesa” della Hunziker con Giulia Bongiorno e  “No vuol dire no” della Pivetti -; ma anche uomini tra cui Richard Geere, Justin Bieber, Steven Spielberg e Justin Timberlake.

Persone alla quale non importa delle conseguenze e sono talmente ossessionate da quella persona che farebbero di tutto per essere come lei, stare con lei, avere qualcosa di lei, arrivando anche alle maniere drastiche. Come il caso della cantante Selena Quintanilla-Pérez, poco nota in Italia ma il suo caso di stalking l’ha portata alla morte, uccisa da Yolanda Saldivar,  colei che per anni mandava avanti il suo fan club e con la quale, una volta scoperto che la truffava, ha deciso d’interrompere i contatti. Ma ovviamente la Saldivar non l’ha presa bene, sparando ed uccidendo la cantate.

Sfortunatamente questo non succede solo alle celebrità, ma anche a persone normali, con una vita normale; vittime di persecuzioni e minacce, nel maggiore dei casi avanzate da persone conosciute, come appurato da uno studio condotto dall’Osservatorio Nazionale sullo Stalking. Questo denota come nel 75% dei casi siano le donne ad essere vittime di stalking e nella maggior parte dei casi parte dal proprio ex, per il 55%, seguito dal 25% dei condomini, un 15% sul posto di lavoro per arrivare al 5% circa dei casi in in famiglia tra figli, fratelli e genitori.

Un fatto da non prendere assolutamente alla leggera e ciò che bisogna fare, anche se può essere difficile e alle volte si è anche intimiditi, è aprire gli occhi, farsi forza e non rimanere in silenzio o rimandare, ma agire e denunciare.

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