Se c’è un personaggio femminile davvero originale, è quello di Lisbeth Salander. La creatura dello scrittore svedese Stieg Larsson è sicuramente una delle ragioni principali del successo della trilogia “Millennium“. “Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta” sono thriller campioni d’incassi che in Europa hanno venduto oltre 10 milioni di copie; in Svezia gli imprenditori più furbi organizzano escursioni turistiche nei luoghi che appartengono alla piccola hacker Lisbeth Salander e al giornalista coraggioso Mikael Blomkvist.

È naturale che la Larsson-mania non potesse fermarsi sulla carta e, come sanno coloro che sono stati contagiati dal virus, la trilogia ha attratto anche l’interesse del cinema. Il primo film “Uomini che odiano le donne“, in circa tre mesi, ha incassato già 55 milioni di euro, totalizzando sei milioni e mezzo di spettatori: un successo che ha messo d’accordo critica e pubblico, come raramente accade.

E finalmente il 25 settembre arriva in Italia anche il secondo capitolo della trilogia “La ragazza che giocava con il fuoco“. Nei panni dei protagonisti ci sono ancora gli attori scandinavi Michael Nyqvist e Noomi Rapace. Nel primo film avevano convinto entrambi, soprattutto Rapace, minuta, energica e arrabbiata come Lisbeth Salander. Una donna-bambina dall’intelligenza fuori dal normale e decisamente dark.

La seconda pellicola però lascia qualche dubbio, almeno stando ai commenti di chi ha visto l’anteprima mondiale. Si dice che la trama sia più involuta, meno comprensibile per chi non ha letto il romanzo (mentre il primo episodio bucava lo schermo al primo sguardo). È davvero così? La curiosità è grande. Lanciamo un appello a chi vedrà il film e anche a chi è già riuscito a vederlo, affinché racconti qui le sue impressioni.

Si comincia a parlare anche di una versione hollywoodiana della saga di Millennium, con Quentin Tarantino alla regia e Brad Pitt nei panni da protagonista. L’idea però non piace all’attore Michael Nyqvist: riuscirà la capitale del cinema a riprodurre le atmosfere nordiche che rappresentano l’anima dei romanzi? E siamo sicuri che due attori famosissimi, visti milioni di volte sugli schermi di tutto il mondo, siano gli interpreti giusti per la strana coppia Blomqvist-Salander?